Domenica, 23 Settembre, 2018

Si suicida a 17 anni: "Me l'hanno ucciso i bulli"

Si suicida a 17 anni: Si suicida a 17 anni: "Me l'hanno ucciso i bulli"
Evandro Fare | 13 Marzo, 2018, 10:15

E c'erano le prese in giro, gli sfottò. A parlare è Maria Catambrone Raso, 51 anni, mamma di Michele Ruffino, 17, che lo scorso 23 febbraio si è suicidato lanciandosi da un ponte ad Alpignano, comune in provincia di Torino. Ma le sue fantasie non hanno avuto la forza di distoglierlo dalla realtà, dalla crudeltà di chi lo circondava.

Secondo la donna tutto sarebbe iniziato con i problemi di salute di Michele a causa di un vaccino fatto quando aveva solo sei mesi che gli ha causato problemi motori alle braccia e alle gambe. Una condizione fisica che lo ha reso vittima di bulli che non lo hanno lasciato in pace neanche al suo funerale: "uno di quei ragazzini ha guardato la foto di mio figlio e ha detto che da vivo era molto più brutto". Non riusciva a muoversi con naturalezza, anche se con gli anni eravamo riusciti a superare i suoi problemi.

TELEFONO E COMPUTER SEQUESTRATI - Al momento i carabinieri hanno sequestrato il computer e il cellulare di Michele, in cerca di tracce che possano ricostruire questa tristissima vicenda. "Non vogliamo vendetta, ma se c'è qualcuno che ha sbagliato deve pagare". Abituarsi al fatto che quella vita non può essere degnamente vissuta, come troppo spesso social e opinione pubblica tutta incentrata sul canone effimero della bellezza "patinata" ci ricordano, non è possibile: Michele non ce l'ha fatta, ma bisogna impegnarsi perché in tutti gli altri casi presenti e futuri questo accada sempre meno possibile. Nel pc la mamma di Michele ha trovato decine di lettere, in molte lui dice che sono "ultime lettere" indirizzare ai suoi idoli del web, youtuber famosi che lui avrebbe voluto emulare per la sua vita. Aveva diverse passioni: il nuoto, la palestra. Michele puntualizzano i genitori voleva solo un po' di calore umano, di affetto e di considerazione da parte dei coetanei. L'hanno ammazzato i bulli ha ripetuto la donna -. "Mai più avrei immaginato che mio figlio arrivasse a tanto". "Anche a loro aveva confidato la voglia di farla finita" ha raccontato Maria.

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