Lunedi, 18 Giugno, 2018

Stabilimenti torinesi Fca: domani i sindacati in Regione

Fca Marchionne per Magneti Marelli possibile un partner Stabilimenti torinesi Fca: domani i sindacati in Regione
Quartilla Lauricella | 08 Marzo, 2018, 22:11

Piano sul quale si concentra l'attenzione della comunità piemontese preoccupata di tutelare i livelli occupazionali e di sviluppo in un momento difficile per il Piemonte.

La Fiom-Cgil rende noto che il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino Chiara Appendino hanno convocato i sindacati per esaminare la situazione degli stabilimenti torinesi e piemontesi di Fca: l'incontro si terrà domani, giovedì 8 marzo alle ore 10, in piazza Castello. Chiamparino ha spiegato che l'obiettivo "è che Torino, oltre a mantenere le produzioni manifatturiere, rafforzi la propria vocazione di headquarter ingegneristico di Fca". Come istituzioni abbiamo l'obbligo di vigilare e di supportare un settore strategico per la nostra città.

Al termine dell'incontro Regione Piemonte e Comune di Torino, accogliendo la preoccupazione condivisa da tutti i partecipanti al tavolo, hanno deciso di inviare all'amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne, una lettera aperta per chiedere un incontro da fissare in tempi utili ai fini della predisposizione del piano industriale, la cui presentazione è prevista per il prossimo inizio giugno. "L'impegno del Comune di Torino si sviluppa su molti piani, vogliamo portare sul nostro territorio la sperimentazione di progetti innovativi su scala nazionale, come ad esempio quello della guida autonoma, che potrebbero essere molto importanti per futuri investimenti, anche del gruppo Fca".

Per il segretario generale torinese del Fiom, Federico Bellono: "Ok la lettera aperta, ma bisogna colmare quanto prima l'assenza di interlocuzione tra le istituzioni locali e l'azienda".

Garanzie sul futuro degli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco. "Prendiamo atto della lettera, ma se l'azienda non si siede al tavolo è come guardare un film senza l'attore protagonista", hanno detto Claudio Chiarle della Fim e Dario Basso della Uilm. "Occorre che anche nell'agenda del nuovo Governo le prospettive degli stabilimenti italiani di Fca siano al primo posto, così come il tema delle pensioni e degli ammortizzatori sociali".

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