Lunedi, 18 Giugno, 2018

Strage di Latina: la famiglia di Antonietta Gargiulo e il dolore nascosto

Quartilla Lauricella | 08 Marzo, 2018, 15:25

Intanto continuano ad emergere dettagli inquietanti, il gesto di Luigi Capasso era premeditato stando ad alcune lettere indirizzate ai fratelli e ai genitori che confermerebbero la suddetta tesi. E' riuscita l'operazione di rimozione del proiettile dal volto. Antonietta Gargiulo, 39 anni di Melito, ha ripreso conoscenza. Ora però dovrà convivere con il dolore per la morte delle figlie Alessia e Martina, uccise dal Carabiniere prima di suicidarsi.

La trentenne riprende lentamente conoscenza. E infatti la separazione stava procedendo, tanto che alla donna era stata riconosciuta la custodia dei tre figli. Dopo essere sopravvissuta agli spari inferti dal marito durante la strage di Latina, i medici del San Camillo hanno iniziato a risvegliarla dopo averla tenuta per una settimana sotto sedazione. La sua prognosi resta riservata, ma sarebbe fuori pericolo. "Venerdì pomeriggio, un siriano di 41 anni ha ucciso la moglie e ha tentato di scappare - ha detto il procuratore capo, Bernhard Ebinger - La figlia ha chiamato la polizia alle 16.30 e gli agenti si sono messi sulle tracce dell'uomo, che è stato catturato: al momento è in carcere". Tuttavia risponde agli stimoli esterni di sanitari e parenti. Si tratta di verificare se ci siano state omissioni o trascuratezze, visto che la moglie dell'appuntato aveva presentato un esposto sul comportamento aggressivo del marito, che non accettava la separazione, anche con le figlie.

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