Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Treviso, effetti dieta vegana in gravidanza: due neonati ricoverati

Beyoncé e Jay-Z a un evento HDBeyoncé e Jay-Z seguono una dieta vegana
Moreno Priola | 08 Marzo, 2018, 20:37

All'indomani del caso trevigiano, a schierarsi contro le scelte alimentari vegane in gravidanza è Francesco Francini, dell'Azienda ospedaliera di Padova e coordinatore per il Triveneto della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu).

Ne abbiamo parlato alcuni giorni fa: le mamme che seguono una dieta vegana in gravidanza possono mettere a serio rischio la vita del nuovo nascituro. Per i medici non ci sono dubbi: a causare i danni ai piccoli è stato un comportamento alimentare sbagliato delle mamme durante la gravidanza. "Non c'è nessuna contrapposizione alla scelta vegana ma è bene condividerla con il medico per evitare di correre inutili rischi".

Insomma, in età pediatrica le diete vegane e vegetariane non integrate andrebbero evitate, poiché incapaci di garantire l'apporto di nutrienti necessari (in particolare ferro, zinco e vitamina B12) ad un corretto sviluppo psicomotorio e neurologico. Tutto a causa della dieta vegana. Si è passati, spiegano, dai 42 casi del 2015 ai 126 del 2016. Il deficit materno di B12 colpisce 1 neonato su 4.000 e conta oltre 100 casi l'anno in Italia.

Bambini Pericolo di morte A causa della dieta vegana?

La carenza materna di B12 si trasferisce al piccolo in utero ma anche in fase di allattamento al seno.

Purtroppo questa è solo l'ennesima conferma di un problema che si espande sempre di più. Sugli scaffali dei supermercati negli ultimi anni si sono moltiplicati i prodotti a base vegetale, alternativi a carne, affettati, formaggi e uova.

Altro punto cruciale: il latte.

Come sottolineano i pediatri, mangiare vegano in gravidanza può essere rischioso per lo sviluppo del feto.

Il latte è un alimento complesso che, per definizione, deriva dalla ghiandola mammaria di un animale, e non può essere copiato senza avere delle perdite. Per la mamma in dolce attesa basta un esame del sangue, mentre per controllare il benessere del feto esiste un apposito screening neonatale.

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