Domenica, 09 Dicembre, 2018

Vicenza-Padova, scontri tra ultras. Decine di perquisizioni

Vicenza-Padova scontri tra ultras. Decine di perquisizioni. VIDEO Vicenza-Padova, scontri tra ultras. Decine di perquisizioni
Moreno Priola | 07 Marzo, 2018, 12:06

Decine di perquisizioni sono state eseguite dall'alba a Padova presso gli ultra' locali coinvolti negli scontri scoppiati prima della partita Vicenza-Padova del 27 gennaio scorso, in cui rimasero feriti due agenti.

Una vera e propria guerriglia quanto accaduto durante la gara di gennaio, con gli agenti della Digos di Vicenza e Padova che hanno acquisito svariate ore di filmati degli impianti di videosorveglianza, per individuare appunto i responsabili delle azioni violente.

Tra gli ultras indagati c'è anche Marco Bergamin, figlio dell'ex presidente del Padova. Per tutti i 20 ultras il questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, ha avviato le procedure per l'applicazione del Daspo: dodici di loro, già in passato resosi responsabili di vicende simili, rischiano il massimo della pena, sino a 8 anni di Daspo con obbligo di firma.

Cessata l'aggressione alle Forze di Polizia, i tifosi ospiti facevano ingresso agli spalti, nel loro settore. I disordini sono quindi proseguiti all'interno dello stadio Romeo Menti, dove alcuni tifosi padovani hanno dato vita a dei gesti di estrema destra, lanciando petardi e fumogeni sul terreno di gioco. Sollevato poi il carrtello con la scritta "LOREGGIA", diventava visibile quello con i contenuti antisemiti. L'espressione usata nel cartello, per l'evidente richiamo al romanzo di Primo Levi, fatto peraltro avvenuto il 27 gennaio, nel "Giorno della Memoria", è stato interpretato come provocazione alla tifoseria vicentina attraverso il malcelato e grave riferimento alle vittime dell'Olocausto.

Gli indagati (tra cui i 16 perquisiti) sono residenti a Padova (4), Mestrino (2), Ponte San Nicolò (2), Saonara (1), Rubano (1), Maserà di Padova (1), Limena (1), Camposampiero (3), Oderzo (1), Vigonza (2), Albignasego (1).

I poliziotti delle Digos di Vicenza e Padova contestano agli indagati i reati di travisamento in occasione di manifestazione sportiva (art. 5 L. 152/1975), possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-ter L. 401/1989), lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-bis L. 401/1989), violenza/resistenza a pubblico ufficiale aggrevata (art. 337 C.P.), manifestazioni esteriori del disciolto partito fascista (art. 2 comma 1, L. 205/1993), lesioni personali aggravate (art. 582 C.P.).

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