Domenica, 18 Novembre, 2018

Addio raffreddore: trovata la cura in una molecola che blocca il virus

Trovata la molecola capace di vincere il raffreddore, ma per i test bisogna attendere È stata scoperta la molecola in grado di curare il raffreddore
Moreno Priola | 15 Mag, 2018, 13:28

È stimato che un adulto si ammala di raffreddore in media due volte l'anno, mentre un bambino quattro, non solo durante l'inverno. La rivista Nature Chemistry ha pubblicato i risultati di un esperimento condotto in Gran Bretagna, all'Imperial College di Londra.

A scoprirlo è un nuovo studio dell'Imperial College London, secondo cui quella molecola sarebbe in grado di bloccare completamente più ceppi di virus del raffreddore, rendendo quindi possibile per il futuro anche la creazione di un farmaco specifico utile se somministrato all'inizio di un'infezione. E' un risultato importante, ha rilevato Solari, perché "attualmente non esistono trattamenti contro il virus del raffreddore e questa e' la prima molecola capace di contrastarlo".

La prossima tappa, spiega ancora il biochimico italiano, consisterà nella "sperimentazione su modelli animali". "Quindi si potrà passare ai primi test sugli umani, ma ci vorranno molti anni", ha aggiunto. Ma con la sua capacità di replicarsi rapidamente, il bacillo diventerebbe subito resistente, sviluppando delle strategie per eludere l'attacco delle medicine.

Durante il loro lavoro hanno notato che alcune delle molecole che stavano analizzando al computer potevano offrire un approccio nuovo alla lotta contro il raffreddore. E dal momento che tutti i ceppi hanno bisogno di questa stessa proteina umana per creare nuove copie di se stessi, la molecola potrebbe essere un jolly, cioè dovrebbe funzionare contro tutti.

Invece di attaccare direttamente il virus del raffreddore, hanno pensato infatti di rubare al virus gli strumenti che lo stesso utilizza per assemblare la sua discendenza.

Una delle caratteristiche dei virus è l'incapacità di vivere in maniera autonoma.

Il bersaglio dei ricercatori è una proteina chiamata N-miristoriltrasnferasi (Nmt), una piccola sostanza contenuta nelle cellule umane che diventa ostaggio e veicolo del virus. Oltre ai rinovirus, poi, la molecola è risultata efficace contro virus alla base della poliomielite e dell'afta epizootica.

"Per i giovani e per chi è in buona salute - aggiunge Solari - il naso chiuso e gli starnuti non saranno gradevoli, ma non mettono a rischio la vita". Gli scienziati ha testato una nuova molecola sviluppata in laboratorio.

Si tratterebbe, inoltre, di un medicinale che non avrebbe effetti collaterali tossici.

Tale ricerca potrebbe risolvere i problemi per chi "soffre di asma, enfisema, bronchiti o fibrosi cistica: in questi casi anche un banale raffreddore può provocare gravi conseguenze - continua Solari -, che potrebbero portare anche al ricovero in ospedale". L'obiettivo - quando i test di efficacia e sicurezza saranno completati - è quello di somministrarlo attraverso uno spray da inalare. La squadra di chimica farmaceutica, guidata da Andy Bell (fra i 'papà' del Viagra), era originariamente alla ricerca di molecole che mirassero alla proteina nei parassiti della malaria.

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