Giovedi, 24 Mag, 2018

Agrigento, arriva "YouPol": l'app della Polizia di Stato

Via alla presentazione di “YouPol”, nuova App della Polizia di Stato. "YouPol", a Como l'App della Polizia per segnalare bullismo e spaccio: video
Evandro Fare | 15 Mag, 2018, 15:35

È attiva da oggi anche a Udine YouPol, la nuova app della Polizia di Stato che consente di inviare segnalazioni anche in via anonima alla sala operativa della Questura se si è testimoni o si è venuti a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.

L'applicazione consente di inviare delle segnalazioni, anche anonime, relativamente a episodi di bullismo e di circolazione di stupefacenti.

La App è del tutto gratuita e, attraverso la geolocalizzazione del messaggio, permette alla Polizia di vedere in tempo reale il luogo da cui è partita la segnalazione. La Polizia di Stato è da sempre impegnata a garantire la serenità dei giovani nel delicato periodo dell'adolescenza, con "Youpol" si desidera coinvolgere i ragazzi e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di bullismo, realtà che troppo spesso non emergono e che sono fonte di emarginazione e di sofferenza per le vittime. L'utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza alla sala operativa della provincia nella quale si trova.

La tempestività con la quale si è intervenuti costituisce il frutto della sinergica collaborazione da tempo esistente tra la Questura di Rimini e l'Aministrazione sanitaria, che provvede alla vigilanza della struttura mediante le Guardie Particolari Giurate. Come tutti gli strumenti di interazione delle Forze dell'Ordine, va utilizzata in modo serio, responsabile e consapevole. Nel frattempo, la polizia ricorda che è sempre e costamente attivo il numero di telefono 112. È questo il senso, la responsabilizzazione e non certamente uno strumento per fare gli spioni sugli amici, piuttosto che altri usi distorti dell'applicazione.

La decisione di un'app si rivolge in particolare ai giovani, per formarli da un punto di vista civico e per rendere partecipi le persone del sistema sicurezza delle proprie città.

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