Mercoledì, 20 Giugno, 2018

Contratto gialloverde Ok, per il premier (Di Maio?) ancora qualche giorno

Salvini Mattarella Governo, il contratto Lega-M5S spaventa i mercati
Calogero Calderone | 18 Mag, 2018, 17:10

"Sono molto fiducioso, creata la base del governo il premier non sarà un problema", ha sostenuto il leader del M5S, Luigi Di Maio, che sul contratto ha commentato: "Quello che c'è scritto lì dentro è la volontà del popolo italiano che vuole il cambiamento". Mentre si definiscono gli ultimi tasselli del puzzle giallo-verde, parole sempre più allarmate arrivano dal premier ancora in carica, Paolo Gentiloni. Intanto, i due leader lasciano Roma in vista del fine settimana dedicato ai banchetti sul programma.

Continua il confronto tra Movimento Cinque Stelle e Lega per arrivare alla definizione di un accordo di governo (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale). Si dice che saranno riviste le missioni internazionali militari ma non si specifica se le forze armate italiane resteranno o meno in Afghanistan. Proprio questo senso di responsabilità che deriva da una appartenenza e da una condivisione di valori sta portando Matteo Salvini a cercare in ogni modo di dare vita ad un Governo per scongiurare elezioni anticipate.

Ecco cosa prevede il "Contratto per il governo del cambiamento". Inoltre è stato raggiunto l'accordo sulle modifiche al Jobs act, sul reddito di cittadinanza e sugli incentivi per il rilancio del meridione. E' quanto si legge nel capitolo sul Sud inserito nella versione definitiva del contratto di governo M5S-Lega.

Friccicori al cuore, ma di altra e non romantica natura, infatti, questo andirivieni di contratti sottoscritti e poi rimessi in discussione, l'ha provocato eccome. Di Maio ha fatto sapere che forse già domani "il contratto sarà messo al voto online degli iscritti". "L'identikit del futuro premier? Per noi, che sia un terzo tecnico o politico, poco importa", afferma Gian Marco Centinaio. Sia Salvini sia Di Maio hanno fatto sapere ieri di essere disponibili a un "passo di lato". I papabili sono, secondo gli ultimi rumors, lo stesso Di Maio, Bonafede, Fraccaro, Crimi, Spadafora eCarelli (nome, quest'ultimo, gradito alla Lega). "Nel contratto c'è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega possa fare da garante". E che le strade di Ivrea si incrocino con alcuni momenti cruciali del M5s, lo prova anche la data di domenica 27 maggio, quando al Salone dei Duemila Davide Casaleggio presenterà la nuova piattaforma Rousseau.

L'impostazione su questa scelta del premier dovrebbe vedere giocoforza Salvini come vicepremier unico. I macrocapitoli del contratto di governo Lega-Movimento 5 Stelle valgono già da soli più di una manovra finanziaria, ma alle voci di spesa su cui si è imperniata la campagna elettorale se ne aggiungono ora altre, moltissime, che fanno lievitare i costi del programma ad importi a tre cifre. Non una staffetta, dunque, ma un ticket tra le due figure più rappresentative della coalizione che dovrà assumerci l'onore e l'onere di governare l'Italia.

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