Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Di Maio lascia Montecitorio e va al Quirinale per consultazioni

Di Maio Di Maio
Evandro Fare | 15 Mag, 2018, 19:00

Se da un lato non c'è più dubbio sul fatto che saranno i due partiti "di protesta" a sostenere il nuovo governo, dall'altro rimane da sciogliere un nodo cruciale con il Quirinale: l'adesione alle alleanze internazionali.

Ad aprire l'ennesimo giro di consultazione, alle 16:30, saranno Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo per i 5 stelle.

Giulio Sapelli, l'economista finito in quota Lega nella rosa dei possibili premier di un governo con il M5S, accusa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella di aver ostacolato il suo cammino verso Palazzo Chigi.

Dopo che Di Maio ha fatto sapere che l'accordo di governo non è ancora stato trovato, i rendimenti dei BTP decennali sono saliti del 2,1% ieri sul mercato secondario, portandosi in area 1,911%, mentre la Borsa di Milano ha subito un calo lieve (-0,1%) a 24.129 punti.

Salvini. "Non penso che nessuno si scandalizzi se per sincerità, schiettezza e coerenza abbiamo chiesto qualche altra ora per vedere se sui temi di cui parlo si arriva alla quadra". A seguire, a partire dalle 18, sarà il turno di Gian Marco Centinaio, Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini per la Lega. Dunque? Dunque l'accordo non c'è.

Al termine del confronto, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha riportato le seguenti parole, riportate da Repubblica: "Non stiamo questionando sui nomi, ma stiamo molto più costruttivamente discutendo anche animatamente sull'idea di Italia". Anche un certo professor Conte, amico di Di Maio, è stato bruciato sull'altare dei veti reciproci. Io farò tutto il possibile per dare un governo a questo Paese, partendo da due posizioni che in campagna elettorale si sono confrontate. Anche le legge sulla legittima difesa proposta dal Carroccio, non piace ai pentastellati. Il nome però può essere bocciato dal presidente della Repubblica. Anche alcuni tg, commentando in diretta la lunga giornata di consultazioni, si erano decisamente sbilanciati in favore di un ormai probabilissimo governo M5S-Lega [VIDEO].

In tutto ciò Berlusconi, rinfrancato dalla riabilitazione politica e pronto a rientrare in Senato, non nasconde il proprio scetticismo sulla riuscita del tentativo giallo-verde: ha fatto il sospirato "passo di lato", ha detto, per togliere ogni alibi sia a Salvini che a Di Maio. Il capo dello Stato ha ricordato quindi le vittime della strage di Dacca alla presenza dei familiari.

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