Mercoledì, 20 Giugno, 2018

I vescovi cileni: "Perdono"

Pedofilia Papa annuncia ai vescovi cileni rimozioni e non solo Pedofilia, 34 vescovi cileni rassegnano le dimissioni in blocco
Evandro Fare | 18 Mag, 2018, 15:40

Francesco aveva concluso giovedì sera l'ultimo dei quattro incontri con i 34 vescovi cileni convocati a Roma dopo lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa in Cile: insabbiamenti, coperture, vittime inascoltate e calunniate. Una decisione a dir poco clamorosa e che non ha precedenti nella storia recente della Chiesa cattolica perché mai prima d'ora l'episcopato di un intero paese era stato azzerato di colpo.

"Ci mettiamo in cammino", - proseguono i presuli - sapendo che questi giorni di dialogo onesto hanno rappresentato una pietra miliare di un profondo processo di cambiamento guidato da Papa Francesco. Desideriamo che il volto del Signore torni a risplendere nella nostra Chiesa e ci impegniamo per questo. Con umiltà e speranza chiediamo a tutti di aiutarci a percorrere questa strada.

"Dopo tre giorni di incontri con il Santo Padre e molte ore dedicate alla meditazione e alla preghiera, seguendo le sue indicazioni, noi vescovi del Cile desideriamo dichiarare quanto segue", hanno affermato i vescovi in un testo letto in spagnolo e italiano alla stampa monsignor Fernando Ramos Pérez, uno dei sette ausiliari di Santiago, e segretario della Conferenza episcopale, e monsignor Juan Ignacio Gonzalez Errazuriz, vescovo di San Bernardo. Ma soprattutto vogliamo chiedere perdono per il dolore causato alle vittime, al Papa, al popolo di Dio e al nostro Paese per i gravi errori e le omissioni da noi commessi. "Ancora una volta imploriamo il loro perdono e aiuto per continuare ad avanzar sul cammino della guarigione per cicatrizzare le ferite".

Voglio ringraziarvi per aver accettato l'invito in modo che, insieme, abbiamo potuto fare un sincero discernimento di fronte ai gravi eventi che hanno danneggiato la comunione ecclesiale e indebolito il lavoro della Chiesa del Cile negli ultimi anni. "Alla luce di questi avvenimenti dolorosi rispetto agli abusi - di potere, di minori, di coscienza - abbiamo approfondito la gravità degli stessi, così come le tragiche conseguenze che hanno avuto particolarmente per le vittime". Ad alcuni di loro io stesso ho chiesto perdono di cuore, a questo perdono vi siete uniti in una sola volontà e con l'impegno di riparare i danni causati. "Vi ringrazio per la piena disponibilità che ciascuno di voi ha manifestato per aderire e collaborare a tutti quei cambiamenti e decisioni che dovremo prendere nella breve, media e lunga prospettiva", decisioni "necessarie per ristabilire la giustizia e la comunione ecclesiale".

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