Mercoledì, 15 Agosto, 2018

L'omaggio della Rovigo bianconera al settimo sigillo della Juventus

I giocatori della Juventus festeggiano la vittoria dello Scudetto allo Stadio Olimpico di Roma I giocatori della Juventus festeggiano la vittoria dello Scudetto allo Stadio Olimpico di Roma
Iona Trifiletti | 14 Mag, 2018, 12:27

Il Napoli vince a Genova contro la Samp per 2-0, ma i bianconeri sono ormai irraggiungibili a +4.

Juventus campione d'Italia per la settima volta consecutiva dopo il pareggio per 0-0 all'Olimpico contro la Roma che consegna matematicamente il titolo ai bianconeri con un turno d'anticipo. Ci saranno emozioni perché ho giocato due anni qui e faccio gli auguri alla Roma per il terzo posto ma noi dobbiamo vincere. Avere giocatori del genere rende più facile arrivare agli obiettivi.

La Juventus ha dovuto sudarselo questo scudetto.

"Calcio di oggi? Non sono abbastanza presuntuoso da dare consigli". Entra Douglas Costa per Bernardeschi e Nainggolan, già ammonito, entra malamente su Dybala: Roma in dieci a metà ripresa, ci rimette anche Schick che stava per entrare, tocca invece a Gonalons subentrare a Pellegrini. Voglio fare i complimenti veramente a tutti.

E' soprattutto lo scudetto dell'ultima stagione (forse...) di Gigi Buffon. Un voto alla mia stagione? "Ci meritiamo la vittoria e ora festeggeremo questa grande impresa, siamo felici per tutti i tifosi". L'ultimo è sempre il più bello perché è quello più recente.

E sono sette di fila, quattro sotto la guida di Allegri. Che l'allenatore ha commentato così intervistato da Sky Sport: "Ho una squadra importante, di giocatori bravi e che fanno una cosa fondamentale perché sanno passarsi la palla tra loro".

Al triplice fischio di Roma-Juventus il pareggio a reti bianche ha regalato alla Vecchia signora lo scudetto, il settimo consecutivo. Ed ecco la piccola crisi di risultati, la sconfitta casalinga con la Lazio, ma solo "frutto di episodi", aveva minimizzato Allegri dopo il secondo rigore consecutivo sbagliato da Dybala al 97' contro i biancocelesti.

Lo dirò abbastanza chiaramente ma senza alcun veleno.

Roma e Juventus sono ad un passo dal rispettivo obiettivo. I ritmi sono buoni, con i bianconeri che provano a gestire il pallone con il palleggio e la tecnica; Allegri in panchina però è indiavolato e non sembra per nulla contento dell'atteggiamento poco propositivo dei suoi. La scomparsa di Milano a questi livelli alla fine ha spianato la strada al club più forte. "Quando si allena una grande squadra".

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