Venerdì, 17 Agosto, 2018

Mamma curata senza chemio guarisce dalla malattia

Fabrizio De Nicola Fabrizio Micari Renato Venezia Sergio Siragusa Palermo Societ Da sx Venezia Siragusa MM e il team di medici del Policlinico che ha seguito la paziente
Moreno Priola | 12 Mag, 2018, 02:39

Una cosa comunque è certa: "Nessuno può immaginare quello che ho provato quando mi hanno detto che avevo la leucemia". I medici le hanno suggerito l'aborto, ma Marzia e Emanuele Mocera, 31enni siciliani, quel bimbo lo volevano a tutti i costi. Sergio Siragusa. È qui che, per salvare la mamma senza nuocere al bambino, un'equipe di esperti sottopone Marzia a una cura innovativa senza chemioterapia e senza il classico farmaco utilizzato in questi casi, il triossido di arsenico, altamente tossico per il feto. "Il Policlinico Universitario si conferma sempre più come polo di eccellenza sanitaria e come punto di riferimento, anche a livello nazionale".

Il caso è stato presentato al Policlinico universitario in cui è in cura e dove è nato suo figlio. Una consulenza con i colleghi dell'ematologia ha poi permesso la diagnosi di leucemia.

"Siamo profondamente soddisfatti per questo importantissimo risultato, ottenuto con un eccellente lavoro di ricerca e di assistenza - ha detto il rettore dell'Università Fabrizio Micari incontrando la stampa -. Ai genitori e al nuovo arrivato facciamo i migliori auguri da parte dell'intera Azienda", ha dichiarato Fabrizio De Nicola, Commissario del Policlinico.

Non aveva idea di essere gravemente malata finché, intorno alla 23esima settimana di gravidanza, ha iniziato ad accusare sintomi di cui non conosceva la causa, a partire dalla comparsa di lividi senza apparente motivo su braccia e gambe. La gravidanza è andata avanti senza complicanze ostetriche fino alla 35,4 settimana quando si è deciso di procedere al taglio cesareo in quanto era già stata raggiunta una maturità fetale soddisfacente. I ricercatori hanno notato che alcuni componenti della mela annurca avevano dei benefici sulla caduta dei capelli nei soggetti sani; somministrando una grossa dose di questo integratore nei soggetti affetti da tumore un mese prima della chemioterapia, e continuando a somministrarlo durante tutto il ciclo, i capelli in alcuni pazienti non sono caduti.

La gestante è stata trattata con acido retinoico e ha ricevuto una terapia di supporto per il rischio di emorragia, molto alto nei casi di leucemia promielocitica. "L'inizio della terapia salvavita - spiegano i medici - uccidendo rapidamente le cellule leucemiche, ne determina il rilascio di sostanze particolarmente tossiche".

"Fortunatamente la paziente ha risposto veramente bene al trattamento, con progressiva normalizzazione dei parametri e risoluzione delle complicanze", hanno spiegato i medici. "Nel mondo ce ne sono stati quattro-cinque del genere a questa età di gestazione, ma nel 50 per cento non è andata bene". Con al fianco il suo bambino.

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