Venerdì, 17 Agosto, 2018

Pensioni: cos'è e quanto costa la "Quota 100"

Via la legge Fornero e ok alla'quota 100 per le pensioni la bozza del contratto di governo M5S-Lega Riforma Pensioni, per Lega e M5S via legge Fornero, sì a quota 100 e quota 41
Evandro Fare | 17 Mag, 2018, 12:40

In merito l'ultimo allarme è arrivato qualche giorno fa da Tony Barber, che dalle pagine del Financial Times, si è detto preoccupatissimo del governo Luigi Di Maio e Matteo Salvini e in particolare sulla riforma della legge Fornero. Ad esempio lo scorso 31 dicembre 2017 è scaduto il prelievo di solidarietà a carico dei lavoratori e dei pensionati dei fondi speciali introdotto dalla Legge Fornero dal 1° gennaio 2012; il 31 dicembre 2016 è venuto meno il contributo di solidarietà sulle pensioni superiori a 14 volte il trattamento minimo inps introdotto dal Governo Letta con la legge 147/2013 dal 1° gennaio 2014. Il Movimento 5 Stelle, usando toni diversi, idem.

Le due formazioni politiche potrebbero decidere di realizzare una riforma delle pensioni basata sulla "quota 100" e sulla "quota 41", proposte già molto discusse nel periodo elettorale. Per questo motivo, se dovesse partire il nuovo governo, questo tema si troverà sicuramente all'interno del programma condiviso.

Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, ritiene che non sia sufficiente modificare la legge Fornero per risolvere le problematiche di tipo previdenziale, bensì che sia necessario mettere in atto una vera e propria riforma delle pensioni, con al centro: "la flessibilità in uscita, con la possibilità di accedere alla pensione dopo i 62 anni, la modifica dell'attuale meccanismo che lega l'età di pensione all'aspettativa di vita, la pensione contributiva di garanzia per coloro che hanno una carriera lavorativa discontinua o con bassi contributi, il riconoscimento del lavoro delle donne, del lavoro di cura e l'estensione della platea dei lavori riconosciuti gravosi". Proroga per "opzione donna", che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di lasciare il lavoro accettando però un assegno più basso. "Il nostro lasciapassare per l'Europa e per i mercati - spiega al Sole 24 Ore Brambilla - è il mantenimento degli stabilizzatori automatici, ovvero l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita e i coefficienti di trasformazione".

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