Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Ragusa, presa la banda "chiavi in mano"

Operazione “Chiavi in mano” della Polizia di Comiso font size: + – Furti a casse continue di supermercati in “trasferta”: arrestati 3 agrigentini
Evandro Fare | 17 Mag, 2018, 15:36

Padre, figlio e un amico, tutti di Agrigento, specializzati in furti ai danni delle casse dei supermercati.

La Polizia di Stato - Squadra Mobile e Commissariato di Comiso - ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere a carico di Maggio Gaetano nato a Palermo il 12.03.1956, Maggio Alfonso nato a San Giovanni Gemini il 28.09.1989 e Carta Mario Salvatore nato a San Giovanni Gemini il 9.7.1962 (tutti residenti a San Giovanni Gemini) per aver costituito un gruppo organizzato che aveva come fine i furti del denaro contenuto nelle casse continue dei supermercati.

Sgominata dalla polizia di Stato di Ragusa una gang di professionisti delle casse continue. Da quel momento in poi la polizia non ha mai smesso di monitorare il gruppo di professionisti dei furti mediante che erano soliti usare chiavi adulterine. Dopo aver acquisito il dato inerente i giorni e l'orario, utile a capire quando le casse fossero piene zeppe di denaro, i complici avevano bisogno di ottenere le chiavi d'apertura.

Insospettito avvisava due poliziotti in servizio presso la Squadra Mobile ed il Commissariato di Comiso. Per consumare i furti, i tre utilizzavano ogni accortezza per non lasciare alcuna traccia. La notte tra il 25 ed il 26 dicembre 2017 l'arresto.

In quella occasione gli investigatori si erano posizionati nei pressi del discount ma non potendo avvicinarsi troppo ai due, rubarono per poi essere bloccati pochi istanti dopo durante la loro fuga con il bottino recuperato e riconsegnato ai titolari. Da un incrocio delle intercettazioni, esame dei sistemi di videosorveglianza di numerosi supermercati presi di mira in provincia di Ragusa, Catania, Siracusa e Caltanissetta ed altri elementi, è stato possibile appurare che il gruppo avesse pianificato di colpire in almeno 20 discount ma sono stati fermati prima dalla Squadra Mobile di Ragusa.

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