Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Salute, boom del diabete urbano nelle città italiane

Diabete urbano, è un'epidemia Diabete urbano, colpito 1 malato su 2: la nuova epidemia si diffonde nelle città italiane
Moreno Priola | 17 Mag, 2018, 13:43

È il diabete urbano la nuova epidemia che affligge le città italiane: proprio nelle metropoli, infatti, vive ben un diabetico su due. L'allarme è stato lanciato dai diabetologi nel corso del 27esimo Congresso della Società italiana di diabetologia (Sid), che si svolge a Rimini dal 16 al 19 maggio.

La Sid sottolinea l'urgenza di diffondere tra gli italiani una maggiore consapevolezza dei rischi legati al diabete. L'International Diabetes Federation prevede che nel 2045 i tre quarti della popolazione diabetica vivranno nelle metropoli o in città. Si sta assistendo inoltre a un incremento dell'obesità fra gli abitanti delle aree urbane rispetto a chi invece abita in un ambiente rurale. "Per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini, la Sid ha aderito al progetto 'Cities Changing Diabetes' allo scopo di promuovere stili di vita virtuosi". Ebbene, nelle aree a più alta prevalenza di diabete è risultata più alta la percentuale di cittadini che si muovono con mezzi privati (62%), mentre è inferiore la quota di quanti si muovono a piedi o in bicicletta (12%). Viceversa, nei distretti dove si riscontra una minor percentuale di diabetici, oltre il 20% delle persone si muove a piedi o in bicicletta e il 52% utilizza un trasporto privato (automobile o motorino).

Epidemia di diabete "urbano": 1 malato su 2 vive in città. Esso viene inserito in pochi minuti, in un seduta ambulatoriale: viene posizionato sulla parte superiore del braccio, con una piccola incisione millimetrica eseguita in anestesia locale."Il buon controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete e degli scompensi metabolici acuti: per questo le persone con diabete necessitano di un'attenta e costante misurazione della glicemia attraverso sistemi che devono essere precisi e affidabili" spiega a margine del convegno Elisabetta Lovati, dirigente medico di primo livello, specialista in Endocrinologia e diabetologa al Policlinico San Matteo di Pavia. "La prevalenza di diabete negli otto distretti dell'area metropolitana è stata messa in relazione con indicatori degli stili di vita e di stato socio-economico". Nero su bianco, gli esperti danno le istruzioni per l'uso, per scegliere i grassi amici della salute e per evitare quelli che possono causare non solo le malattie cardiovascolari, com'è ormai noto, ma anche il diabete. Si conferma inoltre l'importanza degli stili di vita, soprattutto della 'slow mobility' come importante fattore per arginare la crescita dei casi di diabete - prosegue Nicolucci -. "L'analisi effettuata su Roma rappresenta a tutti gli effetti un nuovo modo di considerare una patologia cronica quale è il diabete come una rete di complesse interazioni fra caratteristiche individuali, socio-culturali e ambientali, e per questo - conclude - il modello sarà ora esportato alle altre aree metropolitane italiane".

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