Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Strage di Gaza, tra i 59 morti anche una neonata

Gaza missili israeliani contro le postazioni di Hamas Scontri a Gaza, neonata palestinese di 8 mesi tra le 59 vittime
Evandro Fare | 17 Mag, 2018, 00:35

Secondo Hamas, invece, gli Stati Uniti sono responsabili per tutte le conseguenze provocate dallo spostamento dell'ambasciata a Gerusalemme.

ONU Ogni palestinese che manifesta a Gaza, che rappresenti o meno una minaccia imminente, può essere ucciso dalle forze israeliane. Intanto il Comitato delle Nazioni Unite sull'esercizio dei diritti inalienabili del popolo palestinese continua a non riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e chiede che lo status della città sia regolato da negoziati che tengano conto delle differenti sensibilità religiose e politiche.

È stata una giornata di relativa calma a Gaza, dove martedì ricordavano i 70 anni dalla 'Nakba', la catastrofe, come i palestinesi chiamano l'esodo di 700'000 profughi durante la guerra seguita alla proclamazione dello Stato di Israele. "Hamas è felice di quanto accaduto, chi tra noi accetterebbe questo tipo di azioni sui suoi confini?"

A New York si è tenuta una riunione del Consiglio di Sicurezza dedicata alle violenze. Sembra che si cerchi apertamente una nuova guerra in Medio Oriente. "Mentre Hamas non deve usare le proteste per mettere bombe e compiere atti provocatori". Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Lu Kang, nel corso di una conferenza stampa ha invitato tutte le parti coinvolte a "esercitare moderazione" per evitare un'escalation della tensione. L'ex premier ed ex ministro degli Esteri, in un'intervista al Fatto, sottolinea da un lato "l'imperdonabile cinismo di Hamas che manda ragazzi al massacro", dall'altro l'orrore dei "soldati israeliani che prendono di mira anche i bambini e poi festeggiano postando su Facebook i video dei colpi andati a segno". Così l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini oggi a Bruxelles. A Istanbul durante una manifestazione con migliaia di partecipanti sono state bruciate bandiere di Israele e Stati Uniti.

Eppure qualche sedicente leader ha dichiarato testualmente che stanno operando per "scrivere la storia"!

E i media servili parlano di "scontri", come se sparare comodamente sdraiati su piazzole sopraelevate - a mò di tiro al bersaglio - posizionate su rialzi di terreno costruiti con le ruspe su manifestanti disarmati si potessero chiamare "scontri".

"L'idea della proporzionalità è chiara, non c'è stato alcun ferito da parte di Israele", ha concluso Reynders. Ha dato l'ordine - ripetuto per ore nelle moschee - di provare a raggiungere quello che c'è al di là della barriera, a correre su quelle terre che nessuno di questi palestinesi ha visto da vicino. "Leggi i 10 comandamenti".

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