Giovedi, 18 Ottobre, 2018

Un docufilm a Cannes: "Whitney Houston subì abusi dalla cugina"

Il film diretto da Kevin Mc Donald ha scosso il pubblico del Festival di Cannes La cantante da bambina fu molestata dalla cugina Dee Dee Worwick
Calogero Calderone | 18 Mag, 2018, 14:42

Grazie a testimonianze inedite "Whitney" racconta di una vita travagliata e di un trauma che ha segnato per sempre la vita di Whitney Houston: è stata abusata sessualmente dalla cugina Dee-Dee Warwick. Whitney, trovata morta in una vasca da bagno a 48 anni in un hotel di Los Angeles, viene raccontata anche per le sue inclinazioni sessuali, la storia omosessuale con Robyn Crawford, le relazioni brevi con De Niro e Eddy Murphy negli anni'80, oltre al matrimonio con Bobby Brown da cui poi divorziò.

Dee Dee Warwick era la nipote della madre di Whitney, Cissy Houston, cantante.

Tra le rivelazioni shock del docufilm Whitney, ispirato alla vita della celeberrima Whitney Houston, spicca in particolare quella fatta dal fratellastro della cantante, Gary Garland Houston. La tesi è stata avvalorata anche dalla assistente personale di Whitney, Mary Jones, che ha detto che la Houston le aveva parlato di una donna che la molestava quando era giovane.

Il film di Macdonald, presentato in anteprima al festival di Cannes, è il secondo documentario su Whitney Houston in due anni, dopo il film di Nick Broomfield del 2017 'Whitney: Can I Be Me'.

Se pensavamo di sapere tutto sulla cantante che ha venduto decine di milioni di dischi in tutto il mondo, "Whitney" fa luce su un avvenimento che ha segnato in modo indelebile la vita dell'interprete di "Run to you".

Il regista del lungometraggio, Kevin MacDonald, ha dichiarato durante un'intervista: "C'era qualcosa di molto disturbato in lei, come se non si sentisse mai a proprio agio nei suoi panni". Sembrava asessuata. Era una donna bellissima, ma non era mai particolarmente sexy.

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