Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Ambasciatrice maltese: "Il Capitano della Aquarius non è voluto sbarcare a Malta"

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Evandro Fare | 11 Giugno, 2018, 20:32

In queste ore il Viminale non ha infatti detto si all'ingresso in un porto italiano della nave Aquarius, nel Mediterraneo con 629 migranti a bordo. Contro le decisioni brutali che mettono a repentaglio vite umane e contro i palleggi, Napoli, città solidale da sempre schierata con chi chiede di essere aiutato, scende in campo: il porto sia aperto, si organizzino subito aiuti ed assistenza.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini invita i cittadini a votare il suo partito, la Lega: uno strappo al bon ton istituzionale che manda su tutte le furie il Pd che lo invita a dimettersi. Ma il leader del Carroccio decide di giocare il tutto per tutto nel test delle elezioni comunali anche per puntellare la leadership nel governo.

Mentre l'Italia e Malta litigano, la nave Aquarius è ancora in stand by. "Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza". Primo obiettivo raggiunto - dice Salvini - evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore.

Toninelli: "Salveremo sempre vite, ma Ue cambi" - "È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa".

Pronta la replica del premier maltese Joseph Muscat: "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare".

Il settimanale tedesco Der Spiegel ricorda che in realtà la minaccia italiana di chiudere i propri porti allo sbarco dei migranti non è nuova: "Il predecessore di Salvini, Marco Minniti, lo aveva anche affermato anche l'anno scorso per chiedere solidarietà ai partner europei".

Appare evidente che la Libia abbia deciso di allentare i controlli visto che in tre giorni sono partiti da quelle coste più di mille migranti.

Unhcr stima che meno del 30% dei circa 19mila migranti che sono arrivati via mare dalla Libia dal 2012 al 2017 sia rimasto a Malta. "A dispetto del diktat del ministro Salvini, l'amministrazione Accorinti dichiara la sua disponibilità immediata perché la nave 'Aquarius' possa attraccare presso il porto cittadino - prosegue la nota - Nelle operazioni di soccorso, ogni minuto di ritardo può avere conseguenze irreversibili che, in tal caso, interessano anche bambini piccoli, ragazzi soli e donne incinte".

"Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone - prosegue Nogarin -".

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