Martedì, 23 Ottobre, 2018

Aquarius, Conte annulla il viaggio a Parigi: "Non sono arrivate le scuse"

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Calogero Calderone | 14 Giugno, 2018, 05:56

Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha certamente vinto la prima battaglia: ora però inizia la guerra vera e propria dentro i palazzi europei del potere.

Poi, lasciando a piedi palazzo Madama dopo l'intervento sul caso Aquarius, il vicepremier ha dichiarato: "Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo". Quando è caduto Ben Alì in Tunisia la Francia, per ammissione dei suoi stessi diplomatici, è stata colta di sorpresa e la Libia rappresentò l'occasione di rifarsi, abbattendo un dittatore pieno di petrolio ambito dalla Total e che insidiava la supremazia del franco Cfa, la valuta di 14 Paesi africani legati a Parigi. La risposta di Macron non si è fatta attendere. Il 12 giugno, mentre dall'Eliseo volavano parole grosse contro Roma sul caso Aquarius, nella sede di En Marche si battevano i pugni sul tavolo.

Ha ricordato che "la Spagna spara sulla frontiera di Ceuta, io non mi sognerei mai di farlo" e alla Francia ha detto: "Il Paese più in torto con noi è la Francia che ha preso finora 640 immigrati ma si era impegnato per 9610 persone".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". Parole ruvide quelle del presidente francese che, incalzato dai suoi parlamentari, ha giudicato la decisione italiana di non far attraccare la nave Aquarius "cinica" e "irresponsabile". "Ci saranno espressioni pubbliche oggi pomeriggio in Francia", ha detto l'ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, rispondendo ad una domanda sui rapporti tra Italia e Francia dopo la vicenda dei migranti. El Pais parte in quarta con l'articolo L'Italia blocca i versamenti alla Turchia per i rifugiati, notizia che è stata categoricamente smentita dal governo Conte.

Allo scontro tra i due paesi "cugini" hanno assistito gli altri leader europei. "La nostra storia di generosità e di volontariato - ha sottolineato Salvini parlando al Senato - non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese che spero diano scuse".

Il vertice tra il presidente del Consiglio e il presidente francese è previsto per venerdì prossimo. Si dice "stufo dei morti di Stato, dei bambini che muoiono in mare perché qualcuno li illude che c'è un futuro qui". La questione dei profughi e dei migranti dall'Africa, che non è un'emergenza ma un problema strutturale, durerà anni o decenni; gli abitanti dell'Africa subsahariana, secondo un rapporto dell' Ispi di cui sono consigliere, passeranno dal miliardo di oggi ai due miliardi nel 2050 e si calcola che si muoveranno in questo arco di tempo circa 30 milioni di migranti, di cui 7,5 milioni diretti presumibilmente in Europa, sono 220mila persone l'anno, l'1,5% della popolazione dell'Unione. "Chi partì per bombardare la Libia?"

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