Giovedi, 18 Ottobre, 2018

Braccio di ferro sui migranti "L'Italia comincia a dire No"

Dalla Spagna la nave Aquarius può attraccare a Valencia Federica Foschi Dalla Spagna la nave Aquarius può attraccare a Valencia Federica Foschi
Evandro Fare | 13 Giugno, 2018, 06:28

La Spagna e la Francia hanno preso posizione contro la decisione del ministro degli Interni Matteo Salvini di chiudere i porti in Italia, per evitare lo sbarco di migranti. Che replica: "Il salvataggio (della nave Aquarius ndr) è avvenuto nell'area di ricerca e soccorso libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento di soccorso a Roma". Ci sono giovani, ma anche qualche sessantenne, tutti pronti ad "infilzare" verbalmente Salvini: "È inumano lasciare centinaia di persone in mare, Cagliari non è razzista e non respinge nessuno", questo il refrain principale. Non c'è da cantar vittoria né da menar scandalo ma c'è, semplicemente, da tirare tutti assieme un profondo sospiro di sollievo. Lo ha detto Angelo Grattarola, direttore del reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale San Martino che stamane ha accompagnato il capo della polizia Franco Gabrielli nella visita al poliziotto ferito, il sovrintendente Paolo Petrella, 55 anni. Il vicepremier ha detto di non escludere un suo viaggio in Libia. "Vorrei che ne ricevessimo di più di questi schiaffi" puntualizza Salvini glissando il discorso sull'importanza dell'assenza del tricolore sulla navi ONG.

L'Aquarius sarà accolta dalla Spagna a Valencia. L'imbarcazione è stata localizzata a 43 miglia da Malta e il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scritto una lettera urgente alle autorità maltesi affermando che il loro è il "porto più sicuro", dunque solo loro devono dare l'ok all'attracco.

Se una riforma del Regolamento Dublino è indispensabile, il criterio per rivendicarla in Europa non deve essere quello della convenienza che risponde a logiche di propaganda politica, che sembra prevalere oggi, ma quella della solidarietà. E' quanto chiede con una nota inviata al sindaco, Cettina Di Pietro e al presidente del consiglio comunale, Sarah Marturana il consigliere comunale di Diem25, Giuseppe Schermi che si inserisce nella vicenda della Aquarius, con a bordo 629 migranti soccorsi in mare nei giorni scorsi, dei quali 123 minori non accompagnati, 11 bimbi e 7 donne in stato di gravidanza, di fatto, "bloccata in alto mare".

"Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, ovviamente da portare in Italia. Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no".

"Queste vicende lasciano sempre amarezza: anche quando muore una persona che delinque e che si è posta in condizione di offesa nei nostri confronti".

I continui riferimenti a Malta sono da leggersi in una sola direzione. Quindi, che il flusso migratorio provenga dal mare o via terra, rimane attuale la sovranità di ogni singolo paese, a meno che non leda gli impegni che questo ha assunto firmando le convenzioni sovranazionali. Il Viminale sta lavorando per ridurre il costo riconosciuto alle associazioni e coop che si occupano di accoglienza dei migranti e per tagliare i tempi per esaminare le domande di protezione internazionale. La Cedu ha ribadito altre volte che gli Stati contraenti sono in principio liberi di controllare l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione degli stranieri.

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