Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Cancro al seno, nuove soluzioni

Tumore del seno iniziale la chemio evitabile nel 70% dei casi Tumore del seno iniziale la chemio evitabile nel 70% dei casi +CLICCA PER INGRANDIRE
Moreno Priola | 07 Giugno, 2018, 10:36

"Ad una settimana dall'inizio della terapia ho cominciato a sentire qualcosa, potevo sentire il tumore nel mio petto ridursi", ha detto la donna alla Bbc. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Le radiazioni possono essere erogate da una macchina esterna (radioterapia a fasci esterni) oppure da sostanze radioattive (radioisotopi) impiantati all'interno del tessuto da trattare (radioterapia interna o brachiterapia). Eliminando il tumore ma anche tutte le metastasi. Può essere utilizzata prima della chirurgia (chemioterapia neoadiuvante) con l'intento di ridurre le dimensioni del tumore e consentire un intervento conservativo oppure dopo la chirurgia (chemioterapia adiuvante) con intento precauzionale quando le caratteristiche del tumore indicano un rischio di diffusione per via ematica. È quanto emerge da uno studio americano, chiamato TAILORx, condotto su 10.273 donne affette dalla forma più comune della malattia, cioè con recettori ormonali positivi e Her2-negativo. Il test infatti misura, con un punteggio da 1 a 100, il rischio di recidiva a 10 anni e individua quali pazienti possono trarre beneficio dalla chemio dopo esser stata sottoposte a intervento chirurgico. In altri termini, in generale non c'è vantaggio nell'aggiungere la chemio. Prima del test, spiega il responsabile dello studio Joseph Sparano, dell'Albert Einstein Cancer Center di New York, "in un periodo di follow-up dello studio di 7,5 anni, si è evidenziato che la sola ormonoterapia non era meno efficace della chemio più ormonoterapia, nelle pazienti con punteggio 11-25, in termini di sopravvivenza e ricomparsa della malattia". Grazie a questa nuova terapia, la paziente è ormai guarita dalla malattia da ben due anni e non evidenzierebbe segni di recidiva. E questo risultato, spiegano gli autori, mette in evidenza la necessità di sviluppare cure specifiche per questo gruppo di donne. Una ricerca presentata durante l'evento rappresenta una svolta per le donne colpite dal tumore al seno: nel 70% dei casi in fase iniziale, la neoplasia sarà curabile senza chemioterapia.

Secondo gli autori della ricerca la chemio è dunque inutile nelle pazienti con un'età superiore ai 50 anni con punteggio 0-25 e nelle pazienti con meno di 50 anni con punteggio 0-15.

Il lavoro fa parte di una sperimentazione clinica che utilizza questa terapia cellulare adottiva contro i tumori avanzati con metastasi e un basso tasso di mutazione in circa 300 pazienti.

Il sistema immunitario di una paziente con cancro al seno in stadio avanzato con metastasi è stato sfruttato con successo per eliminare completamente le cellule tumorali e tutte le metastasi, offrendo alla donna una chance di cura laddove tutte le terapie convenzionali somministrate precedentemente avevano fallito: si tratta del traguardo senza precedenti reso noto sulla rivista Nature Medicine.

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