Venerdì, 20 Luglio, 2018

Consiglio Superiore Sanità, no a libera vendita cannabis light - Salute & Benessere

Cannabis light Css stop alla vendita della marijuana legale Il Consiglio Superiore di Sanità boccia la vendita della "cannabis light"
Moreno Priola | 21 Giugno, 2018, 17:07

Stop alla vendita dei prodotti a base di cannabis "light", cioè con il principio attivo Thc inferiore ai limiti di legge.

A questo punto "è il ministro stesso - spiega la presidente del Consiglio superiore di Sanità, Roberta Siliquini - secondo quello che ritiene più giusto fare, a trasmettere il parere ad altri soggetti". Quindi, riguardo alla prima domanda, il Consiglio "ritiene che la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di 'cannabis' o 'cannabis light' o 'cannabis leggera', non può essere esclusa". A scriverlo nero su bianco è il Consiglio superiore di Sanità (Css), perché "non può esserne esclusa la pericolosità". E' quanto afferma il Consiglio superiore di Sanità (Css) in un parere richiesto dal ministero della Salute sul tema, in riferimento ai "prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa" - venduti nei cosiddetti 'canapa shop' diffusisi in tutta Italia - ma dei quali "non può essere esclusa la pericolosità".

Inoltre, al CSS "non appare in particolare che sia stato valutato il rischio al consumo di tali prodotti in relazione a specifiche condizioni, quali ad esempio età, presenza di patologie concomitanti, stati di gravidanza/allattamento, interazioni con farmaci, effetti sullo stato di attenzione, così da evitare che l'assunzione inconsapevolmente percepita come 'sicura' e 'priva di effetti collaterali' si traduca in un danno per se stessi o per altri (feto, neonato, guida in stato di alterazione)". Tuttavia, è assai probabile che al parere sulla cannabis light segua un coerente intervento legislativo. Parere che non sarebbe ancora arrivato.

I PARERI - Composto da 30 membri non di diritto, esperti nei vari settori della medicina e chirurgia e della sanità pubblica, nominati dal ministro della Salute, e da 26 componenti di diritto, come ricorda il sito del ministero, "il Consiglio esprime parere obbligatorio sui regolamenti predisposti da qualunque amministrazione centrale che interessino la salute pubblica; sulle convenzioni internazionali relative alla predetta materia; sugli elenchi delle lavorazioni insalubri e dei coloranti nocivi; sui provvedimenti di coordinamento e sulle istruzioni obbligatorie per la tutela della salute pubblica da adottarsi dal Ministero della salute, ai sensi dei nn".

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