Giovedi, 16 Agosto, 2018

Conte alla fine del G7: "Raggiunto un accordo sul commercio"

Trump propone di far rientrare la Russia nel G8. Conte è d’accordo: “È nell’interesse di tutti” Report top secret Casa Bianca: "Dazi deleteri per economia"
Quartilla Lauricella | 09 Giugno, 2018, 22:36

È scoppiata l' amicizia tra il neo premier italiano Giuseppe Conte e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si tratta di un'anticipazione, i dettagli verranno comunicati alla stampa al termine del summit.

"Se si ipotizza un futuro in cui chiunque altro riduce le tariffe doganali ai livelli delle nostre, cio' e' enormemente positivo per l'economia globale e per quella Usa", aveva detto descrivendo Trump come un grande negoziatore. "Posso anticiparvi che abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo tutti convenuto che il sistema del commercio internazionale basato sul Wto è un po' datato, richiede un adeguamento alle realtà sociali ed economiche".

"Per quanto riguarda le sanzioni, gli accordi di Minsk sull'Ucraina non sono ancora attuati". Conte ha riferito di avere avuto con il presidente americano "un colloquio davvero molto cordiale". Conte comunque non strappa con l'Unione europea. Secondo cui la Russia potrà rientrare nel consesso delle grandi potenze solo dopo aver fatto "progressi sostanziali in relazione al problema ucraino". "Non è una retromarcia: l'Italia sostiene la prospettiva" di un ritorno del Paese presieduto da Vladimir Putin nel G8, fanno sapere dallo staff di Conte.

Un Conte equilibrista dunque, che cerca di muoversi con attenzione tra le posizioni gialloverdi e un posizionamento italiano ben più prudente.

Il tweet di Conte. Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno sottolineato l'unanimità dei membri europei del gruppo. Ne parla poi al mini-summit europeo voluto da Macron e in alcuni dei bilaterali della giornata: ha colloqui con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, il presidente della commissione Jean Claude Juncker, il giapponese Shinzo Abe, il canadese Justin Trudeau, la cancelliera Merkel e infine il presidente francese Macron. I colleghi europei lo vedono come una rassicurazione e una vittoria della linea unitaria.

La parole di Macron. Una storia e valori comuni: "quelli dell'Europa".

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