Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Diritti umani, strappo di Trump

Onu gli Usa annunciano il ritiro dal Consiglio per i diritti umani   
                       
                
         Oggi alle 07:17 Onu gli Usa annunciano il ritiro dal Consiglio per i diritti umani Oggi alle 07:17
Evandro Fare | 21 Giugno, 2018, 14:36

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è limitato a fare sapere con una certa freddezza che "avrebbe preferito che gli Stati Uniti rimanessero nel Consiglio", come ha spiegato il suo portavoce del Palazzo di Vetro, sottolineando che "l'architettura delle Nazioni Unite sui diritti umani svolge un ruolo molto importante nella loro promozione e protezione in tutto il mondo". La decisione, annunciata martedì 19 giugno dall'ambasciatrice americana all'Onu Nikki Haley e dal segretario di stato Mike Pompeo è un segno di protesta dell'amministrazione Trump per l'atteggiamento nei confronti di Israele: "Quando questo organo approva più di 70 risoluzioni contro Israele, un Paese con una forte posizione sui diritti umani, e solo sette risoluzioni contro l'Iran, che invece ha una pessima reputazione in materia, sai che qualcosa è profondamente sbagliato", ha detto la Haley, che ha accusato l'istituzione di essere "un protettore dei molestatori dei diritti umani e un pozzo nero di pregiudizi politici".

Haley ha continuato sostenendo che altre nazioni sono imbarazzate per il trattamento di Israele, ma non hanno il coraggio per confrontarsi e cambiare lo status quo. L'ambasciatrice ha citato tra le azioni del Consiglio da inserire nella "lista nera" anche l'ammissione tra i suoi membri del Congo, così come l'incapacità di affrontare le violazioni dei diritti umani in Venezuela e in Iran. "Anzi", ha aggiunto il capo della diplomazia Usa, "facciamo questo passo perché il nostro impegno non ci consente di rimanere parte di un'organizzazione ipocrita ed egoista che si fa beffe dei diritti umani".

Il Consiglio per i diritti umani è nato nel 2006 come organo delle Nazioni Unite, ha sede a Ginevra e ha sostituito la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite. Questa arena "è eccessivamente focalizzata e infinitamente ostile verso Israele" che, afferma, "è una chiara dimostrazione che il consiglio è guidato da intenzioni politiche e non dai diritti dell'uomo".

Caso non isolato - Non è la prima volta che gli Stati Uniti boicottano il Consiglio dei Diritti Umani: è avvenuto per 3 anni durante l'amministrazione di George W. Bush, e sono tornati a farne parte con Barack Obama.

Anche l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha definito il ritiro degli Stati Uniti "deludente, se non addirittura sorprendente". "Ma Donald Trump è interessato solo a difendere Israele", ha detto la Ong.

Israele: "Decisione coraggiosa" - Israele ringrazia il presidente Trump "per la coraggiosa decisione contro l'ipocrisia e le bugie del cosiddetto Consiglio dei diritti umani dell'Onu". "La decisione degli Stati Uniti di lasciare questo corpo prevenuto è un'affermazione inequivocabile che è troppo".

L'ambasciatore di Israele all'Onu Danny Danon ha accolto con soddisfazione la decisione degli Stati Uniti: "Il Consiglio dei Diritti Umani è da tempo nemico di coloro che veramente hanno a cuore i diritti umani nel mondo", ha affermato Danon.

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