Martedì, 25 Settembre, 2018

Domodossola, sindaco all'Asl: i bambini vaccinati non nelle stesse stanze dei migranti

Il sindaco di Domo all'Asl: “No alle vaccinazioni dei bimbi nella stessa stanza dei profughi” Domodossola, sindaco all'Asl: i bambini vaccinati non nelle stesse stanze dei migranti
Moreno Priola | 30 Giugno, 2018, 10:59

E' la richiesta, che ha sollevato non poche polemiche, fatta dal sindaco di Domodossola Lucio Pizzi al neo direttore dell'Asl Vco Angelo Penna.

I migranti "sono spesso portatori di malattie di contagio" e "non hanno alle spalle anamnesi che possano escludere situazioni di pericolo per la collettività".

No alle vaccinazioni nella stessa stanza per bambini italiani e richiedenti asilo. "Ritenere minacciata la salute dei bambini da parte dei migranti è semplicemente ridicolo", ha invece commentato l'assessore regionale alle Pari opportunità, Monica Cerutti.

"La situazione desta ancor più preoccupazione - aggiunge - perché i bambini in tenerissima età che si ritrovano a stretto contatto con i migranti non hanno ancora completato il ciclo dei vaccini obbligatori".

"Mi preme quindi chiederLe - continua la lettera inviata dal Pizzi al direttore generale della Asl - di rassicurarmi rispetto a quanto sopra esposto confidando che quanto segnalatomi non corrisponda a realtà".

Il sindaco chiede così al direttore generale Penna se la situazione "di promiscuità" di cui ha avuto segnalazione sia effettivamente vera, altrimenti "ritengo indispensabile che si provveda diversamente, in modo tale da tutelare prima di tutto la salute dei nostri bambini e delle nostre famiglie". Dello stesso tenore anche le parole dell'assessore piemontese alla Sanità Antonio Saitta, coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle regioni: "è spiacevole constatare come le tematiche che riguardano la salute - osserva - spesso diventino oggetto di strumentalizzazioni politiche che alimentano un clima di confusione e di disinformazione perenne".

Il primo cittadino, che nei mesi scorsi aveva chiesto il coprifuoco per i migranti, sostiene di avere ricevuto lamentele sull'uso promiscuo degli ambulatori. "Il diritto alla salute va garantito a tutti senza discriminazioni, ancora più odiose trattandosi di minori".

Tra i post a commento della proposta, su Facebook, non sono pochi quelli che applaudono all'iniziativa.

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