Martedì, 25 Settembre, 2018

Dona utero alla gemella, nasce bimbo

Bologna primo trapianto di utero tra gemelle il bimbo è nato e sta bene Mano neonato
Moreno Priola | 30 Giugno, 2018, 19:24

La madre, una donna serba, ha ricevuto l'utero attraverso il trapianto dalla sorella gemella omozigote ed ha potuto coronare il sogno di diventare genitore: il piccolo sta bene, pesa quasi tre chili. "Il trapianto tra gemelli - ricorda Stefan Tullius - ci riporta alle origini dei primi interventi chirurgici di trapianto avvenuti più di 60 anni fa, quando la prima operazione di successo fu un trapianto di reni tra due gemelli identici".

Al trapianto tra gemelle hanno partecipato anche il professor Stefan Tullius, direttore della Divisione Trapianti presso il Brigham and Women's Hospital di Boston - facente capo alla prestigiosa Scuola di Medicina dell'Università di Harvard, e i dottori Milan Milenkovic e Mirorslav Djordjevic.

Trapianto di utero tra gemelle, nasce un bimbo: grazie allo splendido gesto d'amore della sorella riesce a diventare mamma. Il parto cesareo ha avuto luogo presso il Policlinico S.Orsola di Bologna ed è stato eseguito da un'équipe interna- zionale. Complessivamente a livello mondiale sono stati eseguiti 40 tentativi di trapianto che hanno portato a 12 nascite: 8 in Svezia, 2 negli Stati Uniti, una in Brasile e, appunto, una in Italia.

Successivamente al trapianto di utero, la donna si è sottoposta a un trattamento di procreazione assistite utilizzando un embrione crioconservato della coppia. I medici che hanno eseguito il trapianto hanno illustrato il caso al centro di fecondazione assistita Sismer di Bologna. L'intervento, per il quale sono state necessarie dieci ore di espianto e cinque di impianto, è stato seguito dall'equipe medica svedese del professor Mats Brännström, direttore della clinica di Stoccolma Ivf. "Questo successo si aggiunge a quelli già ottenuti nei trapianti madre-figlia in cui abbiamo una percentuale di bambini nati dell'85 per cento". "Siamo davanti ad una procedura unica nel suo genere poiché non solo è stato coinvolto un gruppo internazionale di specialisti, ma anche per il grande altruismo della scelta della sorella della paziente di donarle il proprio utero". Anche Gianaroli commenta con entusiasmo il buon esito di questo lungo percorso: "Questo incredibile risultato è frutto della combinazione di alcune delle più sofisticate tecniche chirurgiche e delle importanti innovazioni tecnologiche nel campo della Procreazione Assistita, che oggi permettono di offrire soluzioni anche a casi di infertilità e sterilità fino ad ora considerati senza speranza".

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