Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Fumo, ogni anno 7 milioni di morti nel mondo per le sigarette

MEDICINA E SALUTE: GIORNATA MONDIALE CONTRO IL FUMO In provincia di Treviso più di 130 mila fumatori
Moreno Priola | 02 Giugno, 2018, 19:29

Sono 12,2 milioni i fumatori in Italia e rappresentano il 23,3% della popolazione (22,3% nel 2017). Gli ex fumatori sono invece il 12,9% e i non fumatori il 63,8%. Mentre la fascia d'età 45-64 anni riguarda le donne (26,2). Oltre i 65 anni i numeri scendono per entrambi i sessi. Rispetto all'area geografica la maggioranza di uomini fumatori è uguale su tutto il territorio. Tra i 14 e i 17 anni un giovane su 10 fuma abitualmente e metà è venuto comunque in contatto con il tabacco.

"La prima sigaretta è alle scuole secondarie superiori - riporta l'Iss - ma alcuni iniziano a 9 o 10 anni alle elementari e oltre la metà dei fumatori abituali tra 14 e 17 anni fuma anche cannabis". Tra questi quasi il 4% utilizza sigarette elettroniche e altri prodotti del tabacco.

Un capitolo a parte è dedicato al consumo della sigaretta elettronica. Va peggio negli istituti professionali e nei licei artistici dove si trovano più fumatori abituali (17,7% e 14,7%) mentre nei licei scientifici e classici si trovano le prevalenze più basse di fumatori abituali (8,1%).

Tra le persone con patologie croniche, la prevalenza di fumatori risulta essere del 27%; in particolare fuma più di un terzo (35%) delle persone con patologia respiratoria cronica, il 31% di quelle con una patologia cardiocircolatoria e il 28% di quelle con diabete. Il 4,7% dei fumatori abituali ha dichiarato di consumare smart drugs rispetto all'1,3% dei non fumatori. Spesso, quindi, i rischi si sommano. Circa un quinto (21%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). In Italia gli utilizzatori abituali e occasionali di e-cig sono circa 1,1 milioni.

Di contro aumenta invece il rispetto del divieto di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro. L'indagine rileva che sono stati notati dalla quasi totalità dei fumatori (91,1%). Nel 77,7% dei casi hanno portato a pensare ai rischi per la salute, nel 56,4% dei casi hanno fatto aumentare il desiderio di smettere e nel 37,7% dei casi hanno spinto a rinunciare ad accendere una sigaretta nell'ultimo mese. Molti già lo sanno, ma è bene ricordarlo.

A CHI RIVOLGERSI PER SMETTERE: A livello aziendale sono attivi i corsi per smettere di fumare presso il Servizio per le Dipendenze (SerD) di Conegliano, il Servizio per alcologia e tabagismo (SerAT) di Castelfranco Veneto e presso il Servizio di Riabilitazione Cardiovascolare dell'Ospedale di Motta di Livenza e in collaborazione con Associazioni di volontariato (LILT di Treviso). A seguire persone tra 25 e 44 anni (22,8%), giovani al di sotto dei 25 anni (11,9%) e ultrasessantacinquenni (11,5%). Queste ultime due categorie, i giovani e gli anziani, hanno telefonato di più a partire dal 2016, fino a rappresentare rispettivamente il 15,7% e il 15,4% delle chiamate.

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