Sabato, 23 Giugno, 2018

Inscenarono funerale a Marchionne, Cassazione conferma licenziamento di 5 operai Fiat

Operaio licenziato si versa benzina sotto casa Di Maio Inscenarono funerale a Marchionne, Cassazione conferma licenziamento di 5 operai Fiat
Quartilla Lauricella | 08 Giugno, 2018, 23:45

Accoglienza calorosa per il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d'Arco (Napoli), dove i lavoratori hanno voluto stringere le mani al vicepremier, e gli hanno scattato foto mentre saliva su uno dei velivoli Atr in produzione nella fabbrica, accompagnato dall'ad, Alessandro Profumo, e dal presidente Gianni De Gennaro.

L'operaio, Mimmo Mignano, è in compagnia di un altro dei licenziati. "Mia figlia ha tolto dalle mani del padre un forbicione con il quale stava per colpirsi".

I lavoratori furono licenziati ma la sanzione venne confermata dal tribunale di Nola. Ma questa Sentenza, così diretta, avrà di certo ripercussioni, visto che le condizioni di lavoro degli operai alla Fiat, nel corso degli anni, si sono sempre più fatte precarie. Poi annullata dalla Corte d'appello di Napoli che ordinò il reintegro, escludendo la giusta causa. Assieme a Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, Mignano aveva inscenato con un manichino il suicidio di Marchionne davanti al polo logistico di Nola con tute macchiate di sangue, distribuendo un finto "testamento" dell'amministratore delegato.

Sì della Cassazione al licenziamento di cinque operai della Fiat che nel 2014 inscenarono il funerale dell'ad Sergio Marchionne davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano. Peccato però che per la Corte Suprema, la protesta di cui sopra, abbia invece superato i limiti della dialettica sindacale.

La sezione lavoro della Cassazione ricorda che la libertà dell'attività sindacale non può travalicare i limiti del cosiddetto "minimo etico".

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