Sabato, 23 Giugno, 2018

L’Austria chiude 7 moschee, plauso di Salvini. Turchia all’attacco

Austria: imam via, moschee chiuse - RSI Radiotelevisione svizzera L'Austria chiude 7 moschee
Evandro Fare | 10 Giugno, 2018, 12:41

Il Governo austriaco ha ufficialmente provveduto alla chiusura di 7 moschee e all'espulsione di alcuni imam dal Paese. Altri 40 imam, invece, rischiano di vedersi revocare il permesso di soggiorno. La decisione, con decreto dell'ufficio della cancelleria competente per le questioni religiose, non è appellabile. Subito la Turchia ha denunciato la decisione come "il risultato dell'ondata pupulista, islamofoba, razzista e discriminatoria" in Austria, così ha twittato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan.

"Le scelte ideologiche del governo austriaco violano i principi della legalità internazionale - ha scritto Kalin su Twitter - le politiche di integrazione sociale, i diritti delle minoranze e l'etica della coesistenza".

Il cancelliere Kurz ha parlato di "società parallele" e di "islam politico e radicalizzazione" che non possono avere "posto nella nostra società": "In Austria non c'è stazione per società parallele e radicalizzazione", ha affermato Kurz.

Yasar Ersoy si propone come "partner" del governo di Sebastian Kurz, e fa appello a uno "scambio".

Ha fatto in breve tempo il giro del mondo la notizia circa la decisione dell'Austria di chiudere 7 moschee e di espellere alcuni imam per attività illecite. Con due obiettivi: contrastare il radicalismo in Austria e punire il mancato rispetto della legge sull'islam, che bandisce, fra l'altro, i finanziamenti dall'estero.

Il video, che - secondo il quotidiano Kurier - risale allo scorso aprile, riguarda una recita, fatta proprio nella moschea, con bambini travestiti da donne e soldati che si salutano prima di andare in guerra. "Non accadrà che si tollerino prediche dell'odio con il pretesto di una religione", ha rincarato la dose l'alleato della destra oltranzista Fpoe, Heinz-Christian Strache. Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino al giorno.

"Credo nella libertà di culto, non nell'estremismo religioso. Spero già la prossima settimana di incontrare collega ministro austriaco per confrontarci su linee d'azione". Il ministro dell'Interno Herbert Kickl ha aggiunto che ne potrebbero essere espulsi sino a 60, legati alla Turchia, più i loro familiari, per un totale di 150 persone.

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