Venerdì, 20 Luglio, 2018

La Grecia dice addio alla Troika: cosa prevede l'accordo dell'Eurogruppo

Ireland's Public Expenditure and Reform Minister Paschal Donohoe talks with Greek Finance Minister Euclid Tsakalotos, President of the European Central Bank, Mario Draghi, Italian Minister of Economy and Finance Giovanni Tria Atene promossa dall'Eurogruppo: accordo raggiunto per la fine del commissariamento
Quartilla Lauricella | 23 Giugno, 2018, 01:53

Bruxelles - L'Eurogruppo raggiunge un accordo sull'uscita della Grecia dal programma di aiuti e sulle misure per alleggerire il debito di un paese in crisi da otto anni.

Finisce così per Atene l'era della Troika, l'organismo composto da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale che dal 2010 ha sostanzialmente retto la politica finanziaria del paese, concedendo aiuti economici in cambio dell'approvazione di rigidi provvedimenti finanziari. "Un momento storico: anni di sforzi e sacrifici che si concludono e un nuovo capitolo che si apre", ha annunciato a fine di una maratona di sei ore in Lussemburgo il commissario europeo per gli Affari monetari, Pierre Moscovici.

L'accordo è un importante punto di svolta per la zona euro arrivato quasi un decennio dopo che la Grecia ha sbalordito il mondo con spese fuori controllo, costringendo l'Ue a predisporre tre piani di salvataggio per evitare il collasso della moneta unica.

Il Paese ellenico si prepara quindi ad uscire dalla tutela dei creditori a partire dal 20 agosto per poi tornare a finanziarsi autonomamente sui mercati, dopo diversi anni di recessione.

Secondo l'Eurogruppo il via libera all'ultima tranche di aiuti consentirà comunque al paese di avere liquidità per circa 22 mesi, senza bisogno di andare sul mercato a recuperare risorse.

I ministri garantiranno un versamento di 600 milioni ogni sei mesi fino al 2022 purché la Grecia rispetti i patti con i suoi creditori.

L'intesa sarebbe stata raggiunta facilmente in minor tempo, ma la resistenza dell'ultimo minuto da parte della Germania, il più grande creditore greco, ha trascinato i colloqui per sei ore.

Durante questi otto anni in cui è stato sotto la stretta vigilanza della Troika il paese ha dovuto sopportare pesanti tagli al bilancio pubblico che hanno portato, ad esempio, 700mila persone di classe media ad essere a rischio povertà.

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