Giovedi, 16 Agosto, 2018

Lavrov: la Russia non ha intenzione di ritornare al G8

Trump e Conte auspicano la Russia nel G8. Mosca dice Salvini: 'Ho idee chiare sul veto a sanzioni a Russia'
Evandro Fare | 12 Giugno, 2018, 03:00

"Nessuno ha la bacchetta magica - ha detto - e noi siamo rispettosi del lavoro fatto anche dagli altri in precedenza; quello che andava bene lo manterremo su altri fronti. Dovremmo avere la Russia al tavolo delle negoziazioni", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, riferendosi alla posizione che gli altri leader hanno assunto nei confronti di Mosca dal 2014 dopo la crisi legata alla Crimea.

Con Tusk e Junker, Conte ha parlato della riforma della disciplina di Dublino, sulla migrazione, e poi sullo sviluppo: "Sul primo punto ho espresso la totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte che sono attualmente discusse e che riteniamo insoddisfacenti".

Lo ha annunciato alla stampa il premier italiano Giuseppe Conte: "Posso anticipare che abbiamo raggiunto un accordo". "È nell'interesse di tutti".

Ci sarà molto probabilmente un documento comune su dazi e commercio questa sera, al termine dei lavori del G7 in Canada. Lo sconcerto per la linea di Trump è palpabile nelle parole del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Ma che anche settori di sinistra elevino cori di soddisfazione per un'operazione che ha tutte le caratteristiche di un tentativo di incorporare la Russia in un'alleanza in funzione prevalentemente tesa a contenere l'ascesa della Cina come co-protagonista della scena mondiale, con il relativo rafforzamento dell'egemonia imperialista, a me sembra perlomeno discutibile. L'Italia, secondo quanto si apprende, non intende creare strappi, ma vuole che la sua linea sia chiara. Come detto anche da altri partners europei, l'Italia è stata lasciata sola inquesti anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, rispondendo a una domanda sulla posizione del premier italiano Giuseppe Conte sulla Russia. È stato un incontro amichevole e mi sento rassicurato. Dopo aver salutato il 'padrone di casa', il primo ministro canadese Justin Trudeau, Conte ha partecipato inoltre ad una sorta di mini vertice europeo contro i dazi americani promosso dal francese Emmanuel Macron, insieme con Angela Merkel e Theresa May.

Nel primo giorno del G7 di Charlevoix, in Canada, i leader europei hanno evidenziato varie divergenze con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dando l'impressione di un summit complicato e che potrebbe addirittura concludersi senza un comunicato congiunto di tutti e sette i paesi coinvolti, come prevede la consuetudine. Colloqui positivi su G7, Unione economica e monetaria, migranti e Russia.

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