Domenica, 18 Novembre, 2018

Mela e salute, scoperto il percorso dei polifenoli

Una immagine delle mele fra i frutti piu salutari Una immagine delle mele fra i frutti piu salutari +CLICCA PER INGRANDIRE
Moreno Priola | 21 Giugno, 2018, 17:54

Una mela al giorno leva il medico di torno: vero!

I ricercatori hanno scoperto che i polifenoli, ovvero molecole anti-infiammatorie, anti-diabete e anti-tumorali [VIDEO], possono esplicare a pieno questi effetti grazie al microbiota intestinale, ovvero alla miriade di microrganismi che vivono nel nostro intestino.

Lo studio, condotto dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige e pubblicato sulla rivista Food Research International, spiega come i polifenoli abbiano fino a 110 trasformazioni e forme biochimiche diverse per l'organismo umano utili per la flora intestinale. In particolare una ricerca condotta all'Istituto Tumori di Genova, i cui risultati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology, ha messo in evidenza che consumare regolarmente nella propria dieta una o più mele al giorno avrebbe l'effetto di ridurre del 21% il rischio di sviluppare una patologia tumorale. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che le mele sono depurative, riducono il colesterolo e tengono sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. Questi hanno consumato una spremuta di mela di alta qualità e poi è stato analizzato come i polifenoli venissero metabolizzati dall'organismo. Utilizzando tecniche specifiche, i ricercatori hanno potuto descrivere la cinetica di metaboliti di particolare interesse, derivanti in particolare dalla floretina, dai flavanoli (catechine e procianidine) e dall'acido clorogenico, tutti composti fenolici particolarmente abbondanti nella mela, in particolare nella buccia.

Secondo gli autori, i risultati forniscono informazioni essenziali per mappare la nutri-cinetica, ossia il transito nel corpo umano delle molecole che possono avere una reale attività protettiva sulla salute dell'uomo.

Infatti, mentre il 40% dei metaboliti originava dai processi metabolici umani, il restante 60% richiedeva l'intervento dell'azione dei batteri intestinali per poter entrare in circolo. I metaboliti derivanti dal metabolismo microbico sono risultati più persistenti, cioè capaci di rimanere in circolo per periodi molto più duraturo.

In questo modo, propongono un metodo innovativo concentrato su tecniche multi-omiche (metabolomica e metagenomica) per correlare la biodisponibilità alla composizione del microbiota intestinale. Inoltre, è stata osservata un'interessante correlazione tra la composizione dei batteri intestinali, misurata tramite esperimenti di metagenomica, e la quantità di metaboliti circolanti.

Altre Notizie