Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Michelangelo e Raffaello finalmente insieme: il nuovo allestimento agli Uffizi di Firenze

Opere di Raffaello e Michelangelo agli Uffizi di Firenze Firenze, il Tondo Doni e la Madonna del Cardellino insieme agli Uffizi
Calogero Calderone | 06 Giugno, 2018, 21:57

Agli Uffizi le opere di Raffaello - ha sottolineato Schmidt - erano relegate ed intristite in una sala di passaggio, al primo piano, del tutto fuori contesto dopo Bronzino e Pontormo.

"Il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti al centro di una enorme parete 'oblò', messo in compagnia di un" altra superstar dell'arte', la Madonna del Cardellino di Raffaello: sono i protagonisti della nuova sala dedicata ai due grandi artisti al secondo piano degli Uffizi.

"Se compito di museo è quello di rendere comprensibile la storia dell'arte, la nuova redazione della sala di Michelangelo è esemplare - ha detto il Prof". Nello spazio, con pareti di colore grigio soffice per esaltare la vividezza dei colori delle opere, spiccano anche altri capolavori di Raffaello: i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, quelli di Angelo e Maddalena Doni, ed il San Giovannino, le cui forme scultoree fanno da 'specchio' al Tondo. "Per questo motivo entra in scena una terza personalità che grazie al confronto con Raffaello riguadagna la propria voce da solista". Un capitolo di suprema ritrattistica rinascimentale, e un brano cruciale di storia, raccontati in pochi metri quadrati. Per questo privilegio ritrovato, Palazzo Pitti ne risulta risarcito di molti capolavori, e di importanti restituzioni tra i quali anche la "Natività" del grande manierista Francesco Salviati, che era stata trasferita agli Uffizi negli anni Cinquanta del Novecento.

Con i nuovi allestimenti e spostamenti si opera una rivoluzione al contrario, perchè si torna di fatto alle origini e si ristabiliscono alcuni importanti assetti collezionistici: agli Uffizi i coniugi Doni possono di nuovo guardare, almeno in effige, il Tondo di Michelangelo che avevano commissionato probabilmente per la nascita della figlia Maria.

Tutto il progetto del restauro e della risistemazione della sala di Raffaello e Michelangelo è stato generosamente offerto dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, le uniche associazioni senza fini di lucro interamente dedicate al sostegno, alla tutela e alla valorizzazione delle Gallerie degli Uffizi. Inoltre, le condizioni all'interno delle teche sono ottime, il che permette alle opere di conservarsi e inoltre sono stati inseriti dei requisiti antisismici per proteggere le opere e fare in modo che non si distruggano. Una scelta approvata e sostenuta da Antonio Paolucci, già Soprintendente ai Beni Artistici e Ministro ai Beni culturali e Direttore dei Musei Vaticani, al quale il direttore Eike Schmidt aveva chiesto il suo autorevole parere appena qualche settimana fa.

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