Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Migranti, Salvini chiude i porti e lancia la sfida a Malta

Migranti, svolta di Salvini: porti italiani chiusi, stop a nave con 600 persone Così sono stati salvati i 629 migranti della nave Aquarius
Evandro Fare | 12 Giugno, 2018, 01:32

Il problema è stato da me posto anche nel corso del G7 a tutti i partner europei in questi ultimi giorni dove ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenza. Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Cosa viene risposto a questa domanda?

Professore, cosa prevede il diritto internazionale quando ci sono delle persone che rischiano la vita in mare? "Mi piacerebbe che Malta si assumesse le sue responsabilità, che la Francia e la Gran Bretagna fossero coinvolte", ha aggiunto. "L'Aquarius si dirige verso nord, seguendo le istruzioni ricevute dopo i soccorsi e i trasbordi operati la scorsa notte sotto il coordinamento del MRCC di Roma". Malta, come per altri versi l'Italia, ha caratteristiche particolari. Il giorno prima Salvini aveva tuonato contro Malta, responsabile di aver negati gli aiuti all'Italia.

Governo compatto. Sulla vicenda della Aquarius "il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle". Alla Valletta, invece, sostengono che le operazioni di trasbordo dei migranti siano avvenute addirittura nelle acque libiche e che i soccorritori si siano poi coordinati con le autorità italiane. In quest'ultimo caso la competenza sarebbe stata dell'Italia. L'articolo 2 però è quello che impone a ogni paese costiero di organizzarsi al proprio interno per garantire l'efficacia nella ricerca e nel soccorso, in nome però della collaborazione formalizzata con degli accordi regionali. Se l'isola non permetterà alla nave l'attracco, all'imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia. Nei porti di Reggio Calabria e di Pozzallo ieri sono state tre le navi approdate con a bordo circa 500 profughi.

Perché spesso Malta non interviene in situazioni del genere? E questa è un'argomentazione che può essere parzialmente condivisibile. Ecco perché spesso dirotta le navi altrove: un atteggiamento che non è accettabile. Oggi sia la sindaca di Barcellona, Ada Colau, sia quello di Valencia, Joan Ribó, avevano annunciato che le rispettive città erano disposte ad accogliere la nave. La loro condizione cambia il trattamento che per legge devono offrire le autorità italiane secondo il Testo Unico sull'immigrazione del 1998, che regola "l'ingresso, il soggiorno e l'allontanamento dal territorio dello Stato" dei migranti. Quando nessuno se l'aspettava, il ministro Salvini ha suonato la carica: l'Italia non è più disponibile ad accogliere tutti. Il problema è dei singoli Stati che non vogliono assumersi nuovi impegni. Per ora non ci sono ancora state tensioni, ma la situazione non è facile, ci stiamo facendo aiutare dagli stessi migranti per le pulizie.

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