Sabato, 23 Giugno, 2018

Milan, Fassone: "Noi e l'Inter lontani dalla Juve"

Milan, Fassone: Fassone: "I sette Scudetti della Juve non sono un bene per la competitività del calcio italiano, ma dobbiamo prendere spunto da loro"
Iona Trifiletti | 13 Giugno, 2018, 13:26

"Dobbiamo seguire la loro strada pensando più al sistema calcio che al piccolo club". Stiamo facendo un'analisi, se convenga avere un nuovo stadio per il Milan o se sia meglio continuare con l'Inter a San Siro.

Alla presentazione del libro di Marco Belllinazzo ("La fine del calcio italiano") Marco Fassone sintentizza così il ritardo delle milanesi rispetto alla Juve. Che l'Inter e il Milan debbano lavorare insieme o meno per avere uno stadio che possa sviluppare i ricavi e non solo. "Milan e Inter erano e sono state per tantissimi anni oltre che l'emblema di una città straordinaria e hanno rappresentato due famiglie vincenti, come Berlusconi e Moratti - ha continuato -".

L'a.d. del Milan, Marco Fassone, riconosce che la strada da percorrere per i rossoneri è lunga: "Il vecchio modello familistico non esiste più". Milan e Inter hanno cambiato la proprietà e lo hanno fatto a livello internazionale. "Noi siamo pronti, per noi può certamente aiutare, anche se questa estate non sapremo se riusciremo ad accedervi fino a metà luglio ma nel caso saremo pronti". E magari lo farà con un nuovo impianto di proprietà: "Milano è pronta per avere due stadi". L'Inter la studia da più tempo, noi stiamo cercando di comparare questo progetto congiunto. "Grazie alla nuova normativa nel giro di 12/18 mesi si può iniziare a costruire: nel 2022-23 potrebbero esserci già alcune novità a Milano", ha concluso Fassone. Nel Milan per il settore giovanile ha sempre avuto una certa attenzione, tanti giocatori della prima squadra arrivano da lì.

Sulle seconde squadre: "Il Milan è tra i grandi fautori, la velocità con cui il commissario ha voluto farla è un segnale". Il Milan ha nella propria squadra parecchi talenti.

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