Mercoledì, 26 Settembre, 2018

MILAN, In corsa il magnate Usa Commisso

Iona Trifiletti | 25 Giugno, 2018, 00:46

Han Li è al lavoro in questi giorni a New York per trattare, assistito da un avvocato.

Sul fronte Uefa, in casa rossonera c'è aria pessimista: la sentenza, prevista per lunedì, potrebbe prevedere, oltre all'esclusione dall'Europa League, anche una sanzione di 30 miloni di euro.

SOCCER NEL DESTINO - Prima del rilevamento del club newyorkese, infatti, Commisso avrebbe potuto ridare linfa ad un legame ancor più forte con le proprie radici italiane: nel 2010, il magnate ha avuto la chance di far parte della cordata Di Benedetto-Pallotta che riuscì ad acquistare la Roma, in un possibile ingresso in società poi finito in un nulla di fatto, al pari di possibili, precedenti investimenti nei New York Metrostars e nella Sampdoria. Nel mente, il futuro del Milan, resta pericolosamente nebuloso. Dopo l'irruzione sulla scena della famiglia Ricketts, proprietaria dei Chicago Cubs, e l'ipotesi che conduceva al nome di un altro imprenditore americano come Stephen Ross, proprietario dei Miami Dolphins, ecco venir fuori la trattativa con Commisso, al momento in vantaggio grazie al sostegno di Goldman Sachs.

Giorni importanti per il futuro societario del Milan: il club rossonero ha bisogno di trovare i 32 milioni necessari ad appianare il debito contratto con il fondo Eliott, e sarebbe dunque alla ricerca di potenziali soci pronti a rilevare una quota del club e ad investire i poropri capitali.

Origini in Italia, passato e presente ben saldo negli Stati Uniti d'America. Quando nel '95 ha ceduto la sua Cablevision Industry a Time Warner ha fondato Mediacom che ha base a New York e rappresenta attualmente il quinto gruppo di tv via cavo negli States. Imprenditore tra calcio (nel 2017 ha acquistato la squadra di calcio dei New York Cosmos, quella di Pelé, Beckenbauer e Chinaglia) e media, ha costruito il suo impero nel settore della televisione via cavo. Nel 2016 l'italo-americano ha salvato il club dal crack finanziario, evitando nel 2017 il declassamento nelle serie inferiori diventandone proprietario di maggioranza. Aveva provato a cambiare la concezione di questo sport negli Stati Uniti, proponendo l'introduzione di retrocessioni e promozioni, e ora potrebbe provare a farlo in Italia, con uno dei club più titolati e blasonati al mondo.

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