Martedì, 23 Ottobre, 2018

Pensioni, dal 2019 taglio dell’1% dell’assegno con i nuovi coefficienti

Cento euro di sconto Cento euro di sconto
Quartilla Lauricella | 10 Giugno, 2018, 13:38

Quota 100 e Quota 41, Marco Leonardi si schiera contro. 09 giugno 2018, 10.09 Lorenzo Torrisi PENSIONI, DAL 2019 TAGLIO SUPERIORE ALL'1%.

Meno anni di lavoro, assegni più magri. È stata aggiornata la tabella dei "coefficienti minimi di trasformazione del montante contributivo". Si tratta dei valori che si applicano al totale dei contributi versati durante l'attività lavorativa, rivalutati per la crescita economica, per determinare l'importo che effettivamente finisce nelle tasche del futuro pensionato.

Tra i punti da chiarire vi sono innanzitutto le regole per il calcolo della pensione: con la quota 41 potrebbe essere introdotto il metodo contributivo sui versamenti effettuati a partire dal 1996 per i lavoratori con più di 18 anni di contributi prima dell'entrata in vigore della riforma Dini (fino al 31/12/1995). Il decreto che aggiorna questi numeri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Come sottolinea "Italia Oggi", chi andrà in pensione il prossimo anno avrà quindi una sorpresa negativa.

Il nodo principale che rischia di vanificare le novità in materia di pensioni promesse dalla Lega per superare la legge Fornero sono le risorse ed è per questo che Brambilla, il tecnico del Carroccio che ha contribuito alla stesura del Contratto di Governo, avanza l'ipotesi che il calcolo della pensione avvenga con metodo contributivo per le anzianità maturate dal '96 in poi. Leonardi fa notare che già oggi, tramite Opzione donna, salvaguardie e Ape, circa il 22% delle uscite dal mondo del lavoro avviene "prima del termine". Solo tra l'anno prossimo e oggi, lo stesso pensionato perderà 81 euro.

Il nuovo governo M5S-Lega ha annunciato che metterà mano alla riforma Fornero: l'obiettivo è l'introduzione di quota 41 e quota 100.

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