Sabato, 23 Giugno, 2018

Roma, finto prete nascondeva tre chili di eroina: arrestato all'aeroporto di Fiumicino

Evandro Fare | 09 Giugno, 2018, 18:51

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno individuato, un finto "prete missionario", uno dei più insospettabili corrieri appartenente ad un'organizzazione dedita all'introduzione di sostanze stupefacenti nel territorio nazionale. Poi, dall'ispezione dei bagagli, sono spuntati fuori tre chili di eroina purissima nascosti nella custodia di un pc.

Il "falso" sacerdote, fermato allo scalo dell'aeroporto Leonardo da Vinci, alle prime domande dei finanzieri ha affermato, per non destare sospetti, di avere la cittadinanza americana e di essere arrivato a Roma, proveniente dal Mozambico, in transito dall'aeroporto di Lisbona, reduce da un impegnativo viaggio missionario. Quando è stato sottoposto ai controlli doganali, spiegano i finanzieri, l'uomo ha tentato un ultimo stratagemma per convincerli della sua appartenenza al clero: ha iniziato a mostrare la croce che portava al collo minacciando i militari di "scomunica" perché, a suo dire, stavano compiendo un sacrilegio.

L'equivalente di almeno 25 mila dosi che avrebbero garantito ai malviventi guadagni per oltre un milione di euro. L'episodio secondo gli investigatori conferma "la recrudescenza di un fenomeno sempre più preoccupante, il ritorno al consumo dell'eroina, la cosiddetta "droga dei poveri": il costo molto basso, anche 20 euro per una dose da un grammo e addirittura 5 euro per una monodose da 0,1 grammi, ne favorisce la diffusione soprattutto tra i più giovani".

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