Lunedi, 15 Ottobre, 2018

Salvini il celodurista ci regala subito una crisi diplomatica con la Tunisia

O l’Unione europea ci aiuta o sceglieremo altre vie ha detto il ministro dell’Intero Matteo Salvini in tema di gestione dei migranti Salvini, non stravolgo lavoro Minniti, Merkel, ora i fatti
Evandro Fare | 06 Giugno, 2018, 21:56

Le dichiarazioni del neo ministro italiano hanno provocato una profonda sorpresa nelle istituzioni nordafricane "le parole di Salvini non riflettono il livello di cooperazione trai i due Paesi nella lotta all'immigrazione regolare".

Il tema immigrazione resta tra i più caldi nell'agenda politica del governo giallo-verde.

"I clandestini devono tenere presente che per loro la pacchia è strafinita, stra-finita, hanno mangiato alle spalle del prossimo troppo abbondantemente".

L'ambasciatore italiano a Tunisi, Lorenzo Fanara, dopo l'incontro al ministero degli Esteri tunisino ha sottolineato: "Nel cordiale incontro al ministero degli Esteri è stata ribadita la volontà del nuovo governo italiano di rafforzare la cooperazione bilaterale per approfondire il partenariato strategico e per far fronte alle problematiche comuni relative al fenomeno migratorio". "L'immigrazione numericamente fuori controllo, gli ammassi, le baraccopoli, i ghetti - ha spiegato Salvini - portano inevitabilmente allo scontro sociale: con calma porteremo la legalità in Calabria come in tutta Italia". "Occorre buonsenso - ha scritto Salvini su Twitter - Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di 'non profughi' non può continuare ad essere un problema solo italiano". Duro poi l'attacco personale a Matteo Salvini "Invitare il ministro dell'Interno ad avere maggiore educazione e capacità di comprensione sembra impresa inutile. O l'Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie". "Il secondo intervento sarà sulle imprese, dall'anno prossimo interverremo sulle famiglie" ribadisce.

Comunque, ha aggiunto Salvini, "non arrivo al ministero dell'Interno con la clava a cambiare a tutto, arrivo in punta di piedi per studiare, per ascoltare, per capire". Non ci sono bacchette magiche.

Il vicepremier è tornato a parlare anche delle Ong: "Ancora in queste ore ci sono delle navi di presunte organizzazioni di volontariato che invece fanno affari grazie al traffico di esseri umani. Lo status di rifugiato viene concesso a 6 immigrati su 100, lo dicono le statistiche". "Fortunatamente arrivo in una macchina che è già perfettamente funzionante".

Altre Notizie