Sabato, 23 Giugno, 2018

Sclerosi multipla: terapie ancora limitate contro sclerosi multipla avanzata

Giornata mondiale della Sclerosi Multipla. Sin: “Buone prospettive di cura arrivano dalle terapie immunosoppressive” Liberi tutti… di immaginare e costruire un mondo libero dalla sclerosi multipla
Moreno Priola | 01 Giugno, 2018, 10:16

Infatti l'Associazione guidata dalla presidente nazionale Angela Martino e dal presidente della FISM Mario Alberto Battaglia ha avuto l'onore di essere ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Insieme ad Aism e con la sua fondazione collaboreremo nei prossimi anni per capire se, tra tutte le ricerche sostenute dal dicastero sulla sclerosi multipla - sottolinea Giovanni Leonardi, direttore generale Ricerca e innovazione in sanità del ministero della Salute - ce ne sono alcune o tante che hanno portato a risultati concreti per la vita delle persone".

"La ricerca scientifica è cruciale nella lotta contro queste malattie - spiega Paola Zaratin, direttrice della ricerca scientifica della Fism e coordinatrice 'Multi-Act' - è arrivato il tempo di renderla ancora più efficace e inclusiva, invitando tutti i soggetti a prenderne parte, proprio a partire dalle persone colpite, dai loro bisogni e delle loro esperienze".

Il Barometro della Sclerosi Multipla presentato oggi in occasione della Giornata Mondiale della SM non lascia scampo in Italia ci sono 118mila malati di Sclerosi e si registra un nuovo caso ogni 3 ore. "La sclerosi multipla la sconfiggeremo insieme".

Soffermandoci rapidamente sulle istanze che emergono dal Barometro 2018, si può dire che alle Istituzioni l'AISM chieda equità e garanzia di accesso ai servizi su tutto il territorio nazionale, un indirizzo nazionale in materia di Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA), il riconoscimento e il potenziamento della rete integrata di patologia, il sostegno ai caregiver, il mantenimento al lavoro e un Registro Nazionale di Patologia, per poter rispondere alle esigenze di cura e inclusione di ciascuna persona con sclerosi multipla. Un progetto che arrivera' anche in Italia grazie alla collaborazione con l'Aism. Leggendo questi dati capiamo che a preoccupare di piu', sopratutto nelle prime fasi, sono la fatigue, i disturbi del sonno, la depressione e l'ansia. "C'e' quindi una discrepanza notevole fra cio' che e' importante per i ricercatori e cio' che lo e' per le persone con sclerosi multipla, e dobbiamo fare in modo di trovare un compromesso, inserendo nuovi obiettivi per valutare l'efficacia della terapia". "Cercando di standardizzare - risponde McBurney - il processo di raccolta".

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