Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Spread, sale tensione in Eurozona in vista delle riunioni Bce

Mario Draghi presidente della BCE Mario Draghi presidente della BCE
Quartilla Lauricella | 09 Giugno, 2018, 14:42

"È chiaro che la prossima settimana il Consiglio direttivo dovrà fare questa scelta, valutando se i progressi fatti finora sono stati sufficienti a garantire un graduale abbandono dei nostri acquisti di asset" - ha detto Praet in un discorso a Berlino, pochi minuti fa.

Per Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e membro del consiglio direttivo della Bce, "non è una sorpresa che da qualche tempo i mercati si aspettino che gli acquisti netti di titoli finiscano entro il 2018".

L'indice Stoxx Europe 600 ha guadagnato meno di 1 punto a 387.01 dopo aver aperto con lo 0,1% in più. Al momento della stesura di questo articolo la coppia EUR/USD si attesta a 1,1796, per un rialzo dell'1,15% da inizio settimana.

Il rinnovato favore per una politica monetaria restrittiva da parte della BCE e una successiva normalizzazione delle procedure sui tassi d'interesse si sono consolidati e lo spread fra Germania e USA si allarga a favore dell'euro. Gli investitori stanno osservando da vicino la coppia per un'inversione con un approccio cauto verso entrambi i lati della coppia. Alla quarta seduta consecutiva in positivo, il cambio tra l'euro e il biglietto verde capitalizza la conferma delle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni: nel meeting del 14 giugno l'istituto con sede a Francoforte discuterà del processo che porterà alla fine del piano di acquisto asset, il famigerato Quantitative Easing.

"Non pensiamo che la BCE sia disposta perdere la flessibilità e lo spazio di manovra garantito dal QE in un momento in cui i rischi ribassisti per l'outlook economico sono cresciuti e i rischi politici (sia dall'Italia che, più avanti nel corso dell'anno, dalla Gran Bretagna) potrebbero facilmente riemergere", ha commentato Carsten Brzeski, analista di ING.

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