Domenica, 18 Novembre, 2018

Studio italiano identifica un nuovo meccanismo d'azione della "molecola della felicità"

La molecola della felicità non ha più segreti Serotonina: scoperto il funzionamento della molecola della felicità
Moreno Priola | 29 Giugno, 2018, 17:24

"Quando i neuroni della serotonina venivano attivati artificialmente, usando la luce - spiega - rendevano i topi piu' rapidi nell'adattare il loro comportamento in una situazione che richiedeva flessibilita'".

Gli scienziati appartenenti al dipartimento di Neuro Modulation Cortical e Subcortical Circuits dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con la collaborazione del dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa e di un partenariato internazionale di enti di ricerca fra cui la Sorbonne Université di Parigi, hanno cercato di scoprire cosa accadde nelle varie fasi del meccanismo di funzionamento della serotonina nel circuito talamo-striatale. Citando solo quelle che svolge nel sistema nervoso centrale, la serotonina regola: il sonno, lo stato dell'umore, determina le funzioni cognitive, ma anche influisce sulla sessualità e l'empatia.

Il team IIT con questo studio è riuscito a dimostrare che la comunicazione tra neuroni del talamo e quello dello striato è ridotta se avviene in assenza di serotonina.

La scoperta segna un passo in avanti verso la possibilità di comprendere meglio malattie come il morbo di Parkinson o i disturbi ossessivo-compulsivi. La coordinatrice della ricerca, Raffaella Tonini ha osservato che "Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello è importante anche per capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi".

A 83 anni dalla scoperta di questa molecola da parte dell'italiano Vittorio Erspamer, è ancora un'italiana a guidare il gruppo di ricerca che ha scoperto il ruolo della serotonina sia i circuiti che controllano i movimenti, sia nella capacità di adattarsi a nuove situazioni, che siano di natura emotiva o motoria. Per farlo sono stati controllati i neuroni che producono serotonina negli animali. Per poter effettuare questo studio i neuroscienziati Pare che abbiano acceso e spento i neuroni attraverso la luce oppure l'attivazione di determinate proteine geneticamente ingegnerizzate, manipolando poi i sistemi di serotonina hanno individuato per la prima volta il meccanismo di azione di uno specifico recettore che è chiamato 5-HT4, ed il tipo di connessioni neuronali che modula.

Diventa quindi possibile comprendere meglio disturbi come la depressione, in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un'incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall'ambiente.

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