Martedì, 23 Ottobre, 2018

Summit Trump-Kim, Cina: speriamo in un risultato positivo

Trump annuncia firma documento con Kim Storico accordo fra Trump e Kim, ok alla denuclearizzazione
Evandro Fare | 12 Giugno, 2018, 16:41

Ha detto di vedere "un enorme potenziale" sul vertice di domani, ammettendo però che la denuclearizzazione della penisola che non potrà avvenire in tempi rapidi e con un solo faccia a faccia tra i leader. Le sanzioni contro la Corea del Nord, tuttavia, "rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precisato il presidente, e il processo "sarà verificato". E Trump ha toccato la spalla di Kim dicendogli qualcosa. Lagarde ha commentato così la disfatta del G7.

Oggi, martedì 12 giugno 2018, rappresenta senz'altro una pietra miliare nei rapporti tra Washington e Pyongyang, a prescindere da quelli che saranno i futuri sviluppi. Kim Jong Un ha la possibilità di creare un nuovo futuro per il suo popolo. Ma, poiché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio - detto che appartiene alla saggezza universale -, il presidente nordcoreano Kim Jong-un, prima di firmare il documento conclusivo dello "storico Vertice" con il presidente americano Donald Trump, s'è ben premurato di fare controllare da un agente della sicurezza nordcoreana dotato di guanti in lattice la penna poggiata sul tavolo. Convinti che stabilire nuove relazioni Usa-Dprk contribuirà alla pace e alla prosperità della Penisola coreana e del mondo e riconoscendo che la costruzione di una reciproca fiducia potrà promuovere la denuclearizzazione della Penisola coreana, il presidente Trump e il presidente Kim Jong Un stabiliscono quanto segue: 1. Innalzando barriere d'accesso a questo mercato, le economie che prosperano sulle esportazioni ne usciranno ne avranno il danno maggiore.

Tratti cinematografici che sono stati evidenziati dallo stesso leader nordcoreano, secondo cui il confronto era visto da molti come un vero e proprio "film di fantascienza, un fantasy". Kim-Jong Un l'ha preceduto di poche ore a bordo di un aereo cinese che ha portato il dittatore nordcoreano fuori dal suo Paese, si dice, per la quarta volta nella sua vita. Naturalmente, indagare a fondo le implicazioni di questa nuova fase delle relazioni internazionali nel gruppo dei 7 richiederebbe un'analisi più sofisticata.

"Stiamo avviando un processo", ha detto Trump rispondendo a una domanda su quando inizierà la denuclearizzazione. Gli Stati Uniti, inoltre, "non ridurranno la loro capacità militare".

"Siamo fiduciosi che il summit possa definire le condizioni per i futuri e produttivi colloqui", se Kim mostrerà una reale intenzione sulle armi nucleari.

A tal proposito MIA è un acronimo che sta per "Missing in Action" e si riferisce ai combattenti e prigionieri di guerra, anche medici in campi di combattimento, che sono risultati dispersi in tempi di guerra o durante i cessate il fuoco.

Poi altra stretta di mano sulle poltrone dove si è tenuto il colloquio privato. "È un documento molto ampio, dettagliato, lo leggerete e vedrete anche voi, si crea un legame forte tra di noi, speciale". Poi la firma del documento, prima della quale Trump ha mostrato a Kim "the beast", la macchina presidenziale e dopo la quale Kim e la sua delegazione sono rientrati al St. Regis, prima di ripartire per Singapore.

Altre Notizie