Lunedi, 22 Ottobre, 2018

Trump-Kim, storica stretta di mano a Singapore

Cina Global Times Trump e Kim hanno l'opportunità di fare la storia Rodman: lacrime per la pace Usa-Corea: "Lo sapevo! Kim si fida di me"
Evandro Fare | 13 Giugno, 2018, 07:52

L'accordo firmato con KIm Jong-un è "completo" per dare il via al processo di denuclearizzazione "molto velocemente".

Pechino ha altresì suggerito che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU possa prendere in considerazione la possibilità di sospendere o revocare le sanzioni contro la Corea del Nord e far avanzare gli sforzi diplomatici.

L'incontro fra Trump e Kim è iniziato alle 9 ora locale (le 3 di notte in Italia). Poi c'è stata una seconda stretta di mano.

Il faccia a faccia è durato circa 45 minuti. In teoria i dettagli saranno discussi in un incontro "da tenersi al più presto" tra il segretario di stato Mike Pompeo e il suo omologo nordcoreano. "Lo prevede il documento firmato oggi, in cui si menziona l'avvio di "nuove" relazioni" tra Usa e Corea del Nord. Trump è consapevole della situazione in Corea del Nord, tanto da averne parlato in un discorso al Parlamento sudcoreano a novembre. "E' un onore, avremo una relazione magnifica, non ho alcun dubbio", ha detto Trump di fronte ai cronisti. Finora non sono stati diffusi comunicati congiunti e non è chiaro se negli incontri si sia raggiunto un qualche tipo di accordo: Trump ha però detto che l'incontro è "andato meglio di come chiunque si aspettasse" e ha annunciato che tra poco si terrà una cerimonia per la firma di un documento, anche se non si hanno altri dettagli.

Insomma, Kim ha fretta di uscire dall'angolo del "cattivo" nel quale è stato relegato da anni e Trump di entrare nella storia. "Davanti a Kim un'opportunità senza precedenti".

Faccia a faccia Trump/Kim Jong-un: cosa si sono detti?

"Kim ha accettato di venire alla Casa Bianca in futuro, quando sarà il momento lo inviterò. Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro", ha detto il leader nordcoreano Kim.

"Non è stato un percorso facile".

Così ha commentato il vice ministro degli esteri russo Serghei Ryabkov, aggiungendo: "Noi, insieme ai nostri amici cinesi e ai membri di ciò che era noto come il negoziato a sei, puntiamo a rendere questo formato nuovamente rilevante".

Il presidente Usa, cravatta rossa d'ordinanza, e il leader nordcoreano, al solito completamente in nero, si sono incontrati sul patio del Capella Hotel, sull'isola di Sentosa.

Il summit ha avuto un costo di quasi 13 milioni di euro e la metà del budget è destinato alla sicurezza, componente importante dell'organizzazione data l'importanza dei leader presenti al tavolo dei negoziati. Il tycoon, nel singolare siparietto, ha aperto anche lo sportello.

Nella conferenza stampa dopo il vertice, il presidente USA ha assicurato che la denuclearizzazione della Corea del Nord "sarà verificata".

Da parte sua, il leader nordcoreano aveva definito il presidente degli Stati Uniti un soggetto "mentalmente squilibrato". Alla fine dell'incontro il presidente americano ha confermato che il 12 giugno il summit si sarebbe svolto. E si sono diretti verso la sala riunioni per la prima parte deell'incontro, con il volto di Kim che si distendeva in un sorriso.

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