Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Trump: "Russia va riammessa nel G8"

ConTrump, anzi no: l'esordio (titubante) del premier nel G7 delle divisioni Trump: "Russia va riammessa nel G8"
Evandro Fare | 09 Giugno, 2018, 12:53

8 giugno 2018 Canada, Trump lascerà il G7 a metà per volare a Singapore da Kim. "Questo è il primo G7, sono felice di essere qui", ha affermato il presidente del Consiglio. "Dovrebbero riammetterla, perché dovremmo avere Mosca al tavolo dei negoziati".

"Sono stato il peggior incubo della Russia - ha detto il presidente americano prima di partire verso il Canada -".

L'Italia "è stata sempre tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8", ha detto il premier italiano, l'unico a sostenere apertamente la proposta del presidente americano di includerla nuovamente nel vertice. Intanto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, si dice convinto che sul tema i paesi europei esprimeranno un'unica posizione "magari non nei dettagli ma sulla linea generale". "Noi non ci stancheremo mai di dire agli Usa che ciò non ha senso". E poco dopo arriva il sostegno del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, che su Twitter commenta: "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8". "Un tempo questo era il G8, perché c'era anche la Russia", ha osservato Trump.

Il vero problema dunque è capire perché Trump abbia fatto questa uscita.

La Russia dovrebbe essere riammessa nel G8. Si è fermato 20 minuti a parlare di tutto con i cronisti: dalla possibile grazia postuma a Muhammad Alì alle condizioni di salute di Melania ("È rimasta a casa, non può prendere l'aereo, ha subito un'operazione di quattro ore") pur sapendo che Emmanuel Macron lo aspettava per un faccia a faccia prima dell'inizio ufficiale dei lavori.

Le critiche sono venute da entrambi gli schieramenti politici. Alla fine, si sono allontanati a piedi parlando tra loro: in un primo momento - come mostrano le immagini diffuse dalla regia canadese - Conte si è ritrovato da solo in fondo al gruppo, poi ha avuto occasione di scambiare qualche battuta con Trump. Il procuratore Mueller infatti sta ancora indagando se ci sia stata collusione tra i due durante la campagna presidenziale del 2016, col sospetto che il Cremlino abbia aiutato il candidato repubblicano proprio per ricevere poi questi dividendi in cambio.

Prima di aprire lo scontro russo, Trump aveva preso di mira gli alleati europei sui commerci. Il presidente francese, nei suoi numerosi bilaterali, ha sollecitato una posizione comune almeno sui dazi. Il numero uno della Casa Bianca si era presentato "minaccioso" al G7, intimando agli Stati europei di cedere sul surplus commerciale ai dazi su alluminio e acciaio, altrimenti "ne avrebbe aggiunti altri".

Altre Notizie