Giovedi, 19 Luglio, 2018

AGCM contro i taxi di Roma e Milano: violano la concorrenza

Antitrust, no ad esclusiva per i radiotaxi: L'Antitrust libera i tassisti: non devono lavorare in esclusiva per una sola cooperativa
Quartilla Lauricella | 11 Luglio, 2018, 01:38

In particolare, il provvedimento dell'Antitrust riguarda sei radiotaxi, tre romani (Radiotaxi 3570, Pronto Taxi 6645 e Samarcanda) e tre milanesi (Taxiblu, Yellow Tax e Autoradiotassì), che ora hanno 120 giorni per adeguarsi alla decisione.

L'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha accertato che le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma e Milano e i tassisti aderenti costituiscono reti di intese verticali poiché vincolano ciascun tassista a destinare tutte le proprie risorse in termini di corse per turno ad un singolo radiotaxi, e violano pertanto l'articolo 101 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) sulla concorrenza. E' quanto ha stabilito l'Antitrust, che ha avviato un'istruttoria su segnalazione di Mytaxi, società appartenente al gruppo automobilistico tedesco Daimler AG, che gestisce una piattaforma aperta attraverso un'app liberamente accessibile dai tassisti affiliati, i quali, in base alle proprie esigenze, possono mettere a disposizione della piattaforma una quota variabile di corse. A giudizio dell'Antitrust queste clausole "costituiscono reti di intese verticali restrittive della concorrenza" e devono quindi cessare. Tuttavia, visto che la portata "restrittiva" delle intese "è emersa, e divenuta evidente, solo con lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno consentito l'affermarsi di piattaforme aperte", l'Autorità ha ritenuto le intese "non gravi" e ha deciso di non optare per la sanzione, ma per il semplice stop. A cominciare da Loreno Bittarelli, da molti anni presidente del 3570, che annuncia un ricorso alla giustizia amministrativa, Il Presidente della cooperativa ha sottolineato che le clausole sono un elemento tipico di tutte le società cooperative e che un'analoga iniziativa antitrust è stata già respinta dalla Corte Suprema di un altro Stato membro dell'Ue.

Le clausole di esclusiva dei servizi di radiotaxi a Roma e Milano per i tassisti aderenti "sono idonee a determinare un consistente e duraturo effetto di chiusura del mercato della raccolta e smistamento della domanda del servizio taxi nelle due città, ostacolando l'accesso a nuovi operatori che adottano un diverso e innovativo modello di business e, più in generale, la concorrenza tra piattaforme chiuse (come i radiotaxi) e aperte". E, forse non a caso, proprio oggi lo stesso Bittarelli, insieme a Uritaxi, ha scritto al vicepremier Luigi Di Maio per invocare misure contro Uber.

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