Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Borsellino, Bonafede: "Su strage via D'Amelio lo Stato chiede scusa"

Borsellino, Mattarella: continuare a cercare verità su via d'Amelio La nipotina di Paolo Borsellino scrive al nonno: "Fossi vivo, quanto ti coccolerei"
Calogero Calderone | 20 Luglio, 2018, 09:05

Così in una dichiarazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Le sue inchieste - conclude Mattarella - hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia".

Il breve e toccante messaggio è stato letto questa mattina durante la messa celebrata da Don Cosimo Scordato per ricordare Borsellino e i suoi collaboratori.

"Il dono del Signore passa attraverso la testimonianza dei nostri martiri della giustizia, beati i perseguitati per causa della giustizia". L'ha detto il ministro della giustizia Alfonso Bonafede oggi in via D'amelio.

"Le palesi negligenze di coloro che non riuscirono a proteggere Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta- aggiunge-, tutte le ombre che stanno emergendo nelle varie indagini e nei processi, il fatto stesso che dopo 26 anni non sappiamo ancora la verità, sono tutti elementi gravissimi che impongono allo Stato di chiedere SCUSA ai familiari di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta e a tutto il popolo italiano".

"Caro nonno mi dispiace per il 19 luglio 1992, se tu fossi vivo avresti capito quanto di coccolerei".

"Tra le domande per la ricerca della verità sulla strage di via d'Amelio poste da Fiammetta Borsellino di cui è destinatario il governo, c'è quella relativa agli atti del Sisde". Sono le parole scritte, con una grafia incerta e accanto al disegno di un grande cuore colorato, da Fiammetta Borsellino, secondogenita di Manfredi e nipote di Paolo Borsellino.

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