Giovedi, 15 Novembre, 2018

Commercio, scattano i dazi americani per 34 mld contro import dalla Cina

La guerra commerciale è ufficialmente iniziata Scatta la guerra commerciale Usa-Cina e già Trump vuole rilanciare con dazi da 500 miliardi, per Pechino è "bullismo commerciale"
Evandro Fare | 09 Luglio, 2018, 12:25

Gli sviluppi sono apparsi inevitabili dopo le scaramucce su alluminio e acciaio, e il nulla di fatto negoziale per ridurre, come chiesto da Donald Trump, il deficit commerciale americano verso la Cina attestatosi nel 2017 a 375 miliardi di dollari.

Il governo cinese, infatti, ha denunciato il "bullismo commerciale" della Casa Bianca e preannuncia che la Cina ha intenzione di contrattaccare, ma per ora tace sulle misure che sta vagliando. Dopo mesi di continue minacce tra le due super potenze, alla mezzanotte di ieri, sono entrati in vigore i nuovi dazi statunitensi sui beni cinesi, per decine di miliardi di dollari. I colloqui commerciali tra Pechino e Washington sono progrediti a sprazzi e bocconi.

Entrano in vigore oggi le tariffe su 34 miliardi di beni cinesi introdotte dagli Stati Uniti. Sono misure del valore di 34 miliardi di dollari.

La proposta di azzerare le tariffe per le automobili nel commercio transatlantico è stata affrontata anche dal Consiglio economico della Cdu, il partito di Angela Merkel. Il tycoon ha detto ai giornalisti al seguito di considerare, nel resoconto dei media americani, ulteriori dazi per questa cifra. È così scoppiata la più grande guerra commerciale nella storia dell'economia. Il "Wall Street Journal" scrive ad esempio che un'azienda Usa della chimica ha accelerato le sue spedizioni in Cina per concluderle prima di venerdì, e una "steakhouse" di Pechino ha tolto la carne di manzo made in Usa dal suo menù. Sarà importante cercare di capire quali saranno le evoluzioni che seguiranno queste pesanti parole con gli Stati Uniti che avranno sicuramente voglia di replicare.

"Gli effetti diretti delle tasse doganali, imposte finora, non cambieranno radicalmente la situazione macroeconomica statunitense", ha affermato Robert Palombi, analista di S & P Global Ratings.

L'esatto contrario del nervosismo dei mercati asiatici, dove le Borse di Shanghai (-0,91%) e Shenzhen (-2,20%), in profonda spirale ribassista, hanno scontato l'impossibilità di ricomporre le tensioni Usa-Cina. Tuttavia, v'è una minaccia di un ulteriore aggravamento della guerra commerciale: gli Stati Uniti stanno discutendo l'introduzione di una tariffa del 10% sulle importazioni di merci provenienti dalla Cina per un valore di $200 miliardi di dollari, ha detto.

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