Domenica, 16 Dicembre, 2018

Conti, Bankitalia: a maggio nuovo record del debito pubblico: 2.327,4 miliardi

Secondo Bankitalia le previsioni per i prossimi mesi in Toscana risulterebbero più favorevoli Bankitalia: record debito a 2.327 mld
Quartilla Lauricella | 15 Luglio, 2018, 15:47

A maggio il debito delle Amministrazioni pubbliche e' aumentato di 14,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.327,4 miliardi. L'aumento da fine 2017, quando il debito si è attestato a 2.263 miliardi, è stato di 84,3 miliardi con un incremento del 3,6%.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, si legge in una nota di Palazzo Koch, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 14,9 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,3 miliardi, mentre il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

L'aggiornamento di Bankitalia fornisce anche uno spaccato sulle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, che sempre a maggio sono state pari a 33,6 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso mese del 2017. In altri termini, secondo Bankitalia, "al netto di alcune disomogeneita' contabili, si puo' stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata piu' favorevole". Nel 2020 sara' dell'1,2%. Lo stima la Banca d'Italia nel suo bollettino economico. "Il triennio 2018-2020 - spiega il Rapporto - si presenta come un'eccezionale finestra, dal punto di vista delle opportunità offerte dal contesto macroeconomico alla riduzione del debito: il congiunto operare della ripresa dell'inflazione e del permanere del costo medio del debito su livelli particolarmente bassi, dovrebbe garantire, diversamente dal passato, un differenziale favorevole tra crescita economica e costo del debito".

(Teleborsa) - Nuovo massimo storico per il debito pubblico dell'Italia. "Non si possono inoltre escludere aumenti repentini della volatilita' sui mercati finanziari, in connessione con un riaccendersi dell'incertezza sulle politiche economiche, che si potrebbe ripercuotere sulle condizioni di finanziamento e sulla fiducia di famiglie e imprese, incidendo negativamente sull'attivita' economica".

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