Mercoledì, 26 Settembre, 2018

Elliott assume il controllo, finisce l’era Li: il comunicato ufficiale sul Milan

Verso il «nuovo» Milan nel segno di Paolo Maldini Ora il Milan è di Elliott: "Abbiamo grandi ambizioni. Subito 50 milioni" - Sport, Calcio
Iona Trifiletti | 13 Luglio, 2018, 00:06

Da ieri sera, il Milan è ufficialmente passato di mano: da Mr. Li al fondo Elliott.

Il passaggio di proprietà è avvenuto in seguito al mancato rimborso dei 32 milioni di euro anticipati da Elliott due settimane fa per un aumento di capitale.

L'unica controindicazione è rappresentata da una storica idiosincrasia dell'Uefa nei confronti dei fondi nel calcio, ma le intenzioni di Elliott ("creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play") sono confortanti e di questo il Tas di Losanna non potrà non tenere conto. Il Milan è del Fondo Elliott che ha comunicato pochi minuti fa di aver preso il controllo del club rossonero. Conclude la nota ufficiale: "Elliott è pienamente consapevole della sfida e dell'impegno che derivano dall'essere proprietari di un'istituzione così importante". Paul Singer, fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation ha dichiarato "Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale".

Passo dopo passo, il nuovo Milan chiude l'era cinese ed entra in quella americana. Qualsiasi rivoluzione, in Casa Milan, è rimandata all'anno prossimo. Negli ultimi 15 mesi la squadra milanista ha subito continui attacchi a causa di una proprietà incerta e per nulla presente, il cui modus operandi ha portato il club ad avere problemi anche con l'Uefa.

Come invece già riportato nella serata di mercoledì, almeno per il momento, non è prevista la sostituzione di Fassone e Mirabelli , che resteranno rispettivamente come amministratore delegato e direttore sportivo.

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